Laudazi: basta tagli alla sanità Il Vastese è già penalizzato

VASTO. «Ben venga il nuovo convegno sulla sanità organizzato dal Pd, ma basta con i tagli ai servizi del territorio già tanto penalizzato e marginalizzato». Edmondo Laudazi, esponente di Abruzzo...
VASTO. «Ben venga il nuovo convegno sulla sanità organizzato dal Pd, ma basta con i tagli ai servizi del territorio già tanto penalizzato e marginalizzato». Edmondo Laudazi, esponente di Abruzzo civico, richiama la Regione alle proprie responsabilità. «Gli elettori abruzzesi avevano pensato un anno fa che, cambiando il governo regionale, avrebbero avuto a disposizione amministratori più attenti al sociale, più lungimiranti e in grado di interpretare le esigenze del Vastese per farlo tornare, con il vicino Sangro, ad essere la locomotiva dell’intera economia abruzzese», attacca Laudazi, «tutto questo fino ad oggi non si è visto e, purtroppo, è invece continuata senza soste l’ operazione di ingessamento e di spoglio di beni e di servizi che questa parte del territorio sta subendo da almeno dieci anni (Consorzi attivi, ospedali minori, guardie mediche, etc) senza che, sostanzialmente, nessuno abbia alzato una voce di contestazione, di protesta o di difesa del territorio amministrato preferendo concentrarsi nella progettazione della propria permanenza politica. E sul futuro personale. Ora però basta. Dobbiamo pensare alla popolazione. Ben venga un altro convegno sulla sanità, organizzato dal Pd vastese, allo scopo di mantenere accesi i riflettori sulle esigenze sanitarie del nostro territorio, così come si era fatto in occasione del convegno del 16 aprile scorso, promosso da Abruzzo Civico. Ribadire la necessità di attivare alcune unità operative (lungodegenza, emodinamica, etc) nell’attuale presidio e procedere per costruire il nuovo ospedale di Vasto, di potenziare e riorganizzare la rete della sanità territoriale del Vastese, potenziando i distretti sanitari di Vasto e San Salvo, di definire il destino della Rsa di Vasto, iniziata e mai finita, di potenziare l’emergenza-urgenza sul territorio del vastese, crediamo possa essere un viatico politico sul quale è possibile interagire tra tutti quelli che hanno a cuore le sorti del territorio». (a.b.)
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