Laurea in Diritto dell’ambiente, le aziende pronte per i tirocini

14 Aprile 2023

Siglata la convenzione per l’attivazione del corso di studi che l’Università di Teramo ha aperto in città  Campitelli: da qui un futuro ai giovani. Memmo (Honda): profilo che va bene con le nostre industrie

LANCIANO. Pronte ad accogliere i futuri studenti per tirocini ma anche per offrire loro occasioni di lavoro. Le aziende della Val di Sangro sono le prime a cogliere la grande opportunità offerta dalla laurea in Diritto dell'ambiente e dell'energia che ad ottobre partirà a Lanciano. La prima del genere in Italia, che formerà alcune delle più importanti figure professionali del futuro, legate al Pnrr e alla transizione energetica. Ieri la presentazione ufficiale del corso di laurea, che l'Università di Teramo terrà nelle aule di Palazzo degli Studi, messe a disposizione dal Consorzio universitario frentano. La Regione Abruzzo ne sostiene l'attivazione con un contributo di 900mila euro per i primi tre anni. Le immatricolazioni si apriranno il 1° agosto e ad ottobre inizieranno le lezioni, con quella inaugurale tenuta dal ministro dell'Università e della ricerca Anna Maria Bernini.
«Stiamo dando un pezzo di futuro ai nostri giovani e non solo», dice l'assessore regionale con delega all'energia, Nicola Campitelli, «è uno dei corsi di laurea più innovativi e all'avanguardia che esista in Italia, capace di far fare un salto di qualità alla nostra regione e di formare figure che sappiano rispondere alle esigenze del mondo produttivo». «È un fiore all'occhiello della nostra regione», aggiunge il collega Pietro Quaresimale (ricerca e università), «con cui speriamo di intercettare iscritti anche da regioni limitrofe». Ad ascoltare, intanto, ci sono gli studenti dei quattro istituti superiori della città. «Il corso non è rivolto soltanto ai giovani», precisa il rettore dell'UniTe, Dino Mastrocola, «è un esempio di long life learning, ovvero possibilità di formare persone che già lavorano nel settore o hanno perso il lavoro e che in questo ambito possono ritrovare stimoli e professionalità». Poi un accenno alle polemiche che hanno accompagnato la nascita dell'iniziativa: «Il corso nasce all'interno del sistema universitario abruzzese, poi ci sono state piccole incomprensioni. Ma sono convinto che anche l'Università di Chieti-Pescara ci aiuterà a far crescere ulteriormente questo polo».
Si parte a ottobre con il corso triennale, al termine del quale i laureati potranno iscriversi e conseguire anche la laurea in Giurisprudenza a Teramo, oppure continuare la formazione specifica. «Penso a un master di 1° livello da organizzare in collaborazione con le imprese», spiega Enzo Di Salvatore, professore di Diritto costituzionale all'UniTe, «approfondendo ad hoc la formazione di coloro che poi vi andranno a lavorare. È un percorso formativo, che prevede oltre 70 ore di tirocini, per creare un ponte tra mondo dello studio e mondo del lavoro».
E forte è l'interesse delle grandi aziende, non solo locali: presenti Acea, Enel, Edison, Walter Tosto, Honda, Sevel, Maio, Imm hydraulics, Arap. «I primi operatori avranno ampi spazi occupazionali», prevede Antonio Morgante, direttore di Arap Abruzzo, «le aziende sono chiamate a guardare al futuro, alla transizione ecologica, ma mancano le competenze in questo settore». «È un profilo che calza con le nostre realtà industriali», nota Natalino Memmo, responsabile reclutamento di Honda Italia, «l'auspicio è che si possa dare anche un taglio tecnico, affiancare alle conoscenze legali le competenze pratiche». «Molti dipendenti di EcoLan», dice il presidente Massimo Ranieri, «guardano con interesse al corso per ottenere un'ulteriore competenza». Al termine, firma della convenzione tra gli assessori Campitelli e Quaresimale, il sindaco Filippo Paolini e il rettore.
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