Lavoratori in nero e senza mascherina: autolavaggio chiuso

15 Maggio 2021

Egiziano nei guai: denuncia e multa da oltre 23mila euro Stop all’attività finché i dipendenti non saranno in regola

CHIETI. Gli operai con le mascherine abbassate o non indossate, le pessime condizioni igieniche dei locali e zero distanziamento sociale, visto che lavoravano anche in quattro su una sola macchina. Sono solo alcune delle evidenti irregolarità trovate in un autolavaggio di Chieti: la chiusura è stata ordinata dopo il blitz dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, al comando del luogotenente Matteo Del Mastro, e quelli del nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. I militari dell’Arma hanno scoperto anche un lavoratore in nero. Nei confronti del titolare, un egiziano, sono scattate una maxi multa di oltre 23mila euro e una denuncia alla procura della Repubblica teatina.
Un paio di pomeriggi fa, gli investigatori si sono presentati nell’attività che offre a prezzi concorrenziali un servizio delicato dal punto di vista igienico-sanitario. Fin dal primo momento, sono state riscontrate palesi violazioni della normativa per contenere il rischio di contagio da coronavirus. Non solo il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale: nell’autolavaggio non era stato redatto il documento di valutazione del rischio biologico da Covid-19, che racchiude tutte le misure di prevenzione per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. I carabinieri hanno dunque accertato numerose violazioni sia amministrative che penali. Anche il locale adibito a bagno si trovava in condizioni igieniche precarie.
Come se non bastasse, uno dei tre dipendenti, un giovane del posto che aveva iniziato a lavorare il giorno precedente, è risultato totalmente “in nero” «senza la prevista formazione e senza essere stato sottoposto a verifica medico-sanitaria». Ecco perché al gestore dell’autolavaggio saranno notificati verbali per un totale di circa 16mila euro, legati al mancato rispetto della normativa «in materia di sicurezza, igiene e salute nei luoghi di lavoro». Le sanzioni amministrative, invece, ammontano a circa 7mila euro.
L’attività dovrà restare chiusa almeno per cinque giorni a causa delle infrazioni sulle leggi anti-Covid. L’autolavaggio è stato comunque sospeso finché l’imprenditore non regolarizzerà gli aspetti riguardanti il lavoratore in nero.
Ma le indagini non si fermano qui: sono in corso accertamenti sugli orari di lavoro sostenuti dai dipendenti.
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