Lavori a metà sulla strada Accuse alla Provincia
CASTEL FRENTANO. Era stata promessa come la soluzione definitiva ai problemi della strada provinciale che passa nel centro abitato, e per tre giorni tra deviazione di traffico, mezzi e operai della...
CASTEL FRENTANO. Era stata promessa come la soluzione definitiva ai problemi della strada provinciale che passa nel centro abitato, e per tre giorni tra deviazione di traffico, mezzi e operai della Provincia, le speranze sembravano rispettate. La sorpresa è che i lavori si sono interrotti a un chilometro dalla fine. All’orizzonte si profila una beffa, se non un’onta, perché «è giunta notizia», dice il sindaco Gabriele D’Angelo, che quei soldi potrebbero essere dirottati sempre sullo stesso tratto di strada ma nel territorio di Lanciano il cui primo cittadino, Mario Pupillo, è anche presidente della Provincia.
Prese carta e penna, D’Angelo ha scritto alla Regione, assegnataria dei 200mila euro per fare i lavori, consigliandola a “vigilare” sulla Provincia. I lavori di manutenzione straordinaria dovevano interessare il tratto della provinciale ex 84 dal km 68+100 al km 72+300, dalla rotonda del quadrivio Trastulli-Crocetta a quella di San Rocco. I lavori però si sono fermati al km 71+300 (chiesa della Concezione), ne manca l’ultimo. Del cantiere non c’è più traccia e le lamentele si sono propagandate. «C’è giunta notizia che la Provincia», dice D’Angelo, «sta riprogrammando le risorse ancora disponibili per eseguire lavori di manutenzione sui due viadotti che portano a Lanciano. Non si può pensare che un tratto così importante di viabilità che passa all’interno del nostro abitato sia lasciato nelle condizioni presenti».
Il tratto programmato, finanziato e non finito, è pieno di buche e gradini che rendono la circolazione pericolosa. Il sindaco punta il dito contro Pupillo e intima: «Si diffida pertanto la Provincia dal distogliere le somme dalle finalità assegnate con e leggi di finanziamento e invita gli uffici regionali a vigilare affinché i lavori a Castel Frentano sia al più presto terminati».
Matteo del Nobile
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