Lavori all’Itis, via D’Aragona chiude 10 giorni

E Chieti Viva torna ad attaccare Menna: «L’intervento di demolizione non è conciliabile con le lezioni»
CHIETI. All’istituto superiore Luigi di Savoia (ex Itis) partono le operazioni di demolizione di parte dell’edificio e scattano i divieti di sosta e di transito. I due divieti entrano in vigore da domani sino al 23 ottobre in via DìAragona (nel tratto compreso tra l'incrocio con via Ferri e quello con via Valignani), in via Rossi (nel tratto tra l'incrocio con via Ferri e quello con via D’Aragona) e in via De Vincentiis. Si tratta di dieci giorni in cui tutte e tre le strade chiudono dalle 7 alle 17.
Nel frattempo il Savoia resta al centro della polemica politica. Il capogruppo di Chieti viva in consiglio comunale, Giampiero Riccardo, punta il dito contro il presidente della Provincia Francesco Menna, responsabile della scuola. «Menna torni a scuola», incalza il consigliere comunale che si offre di accompagnare il presidente nelle classi del Savoia, in particolar modo quelle della sede centrale costrette a una non facile convivenza con le attività di cantiere. «I disagi all’istituto Luigi di Savoia si sono fatti insostenibili», afferma Riccardo, «nonostante le ripetute manifestazioni degli studenti e le sollecitazioni di Chieti viva, le istituzioni non hanno ancora preso provvedimenti per ripristinare le aule o per garantire soluzioni alternative. Le aule sono sporche, giorni fa gli studenti hanno persino trovato escrementi in classe. E i rumori del cantiere disturbano eccessivamente le lezioni. Il cantiere in corso ha creato un ambiente di studio inaccettabile, mettendo a rischio la serenità e la qualità dell'istruzione. I lavori di demolizione di uno stabile, che richiederanno tempo, stanno generando disagi che influiscono gravemente sulla vita scolastica quotidiana».
Riccardo invita la Provincia e il presidente Menna a prendere in considerazione la proposta avanzata da Chieti viva: «Ci rendiamo disponibili ad accompagnare personalmente Menna nella classi, a passare una giornata con docenti e studenti. Solo così», conclude il consigliere, «si potranno comprendere le reali difficoltà che gli studenti e il corpo docente devono affrontare ogni giorno». (a.i.)

