Lavori bloccati, non ci sono più i soldi

28 Dicembre 2018

Lanciano, è polemica per i cantieri di via Del Mare e via Bergamo. Paolucci attacca: «Disattese le promesse del Comune»

LANCIANO. Via Del Mare e via Bergamo restano chiuse. Da anni le due strade attendono la fine dei lavori che l’amministrazione Pupillo aveva assicurato di ultimare entro dicembre 2018. Ma di quei lavori non c’è traccia. «Ennesima promessa disattesa e a rimetterci sono i cittadini», tuona Tonia Paolucci, capogruppo di opposizione di Libertà in Azione.
LA SCOMMESSA. «Entro l’anno dobbiamo chiudere i lavori in via del Mare e via Bergamo. Le vie devono essere aperte e sicure. Con il Central park Valente da appaltare sono le tre opere su cui scommetto: entro fine anno le apriremo». A parlare così era stato il vicesindaco Giacinto Verna e, a parte l’appalto per il maxi parco, la scommessa sembra persa perché via del Mare e via Bergamo non sono ancora aperte. Per via Del Mare servono 40mila euro (oltre agli 800mila già spesi) per renderla agibile. Per via Bergamo, ossia il raddoppio di via Per Treglio per snellire il traffico verso l’A14, servono 95mila euro. Soldi non stanziati.
VIA DEL MARE. «La scommessa di Verna fatta il 28 luglio scorso è stata disattesa», dice Paolucci, «e ha dimenticato i due lavori visto che delle due vie non c’è traccia nemmeno sull’elenco, trito, delle opere da fare in primavera. La messa in sicurezza di due vie di accesso alla città non sono priorità. Peccato che le strade sono anche fuori legge, in particolare via Del Mare. Sono cantieri ma, mentre via Bergamo almeno non è accessibile, su via Del Mare transitano auto, pedoni, raramente ciclisti. Ma è una strada senza regole. Non c’è un’ordinanza che la dirime, perché i lavori non sono finiti. È una zona semi franca per le multe e dovrebbe avere la segnaletica di cantiere che non c’è». Altre criticità irrisolte riguardano i parcheggi che non si distinguono dai marciapiedi, che fanno finire le persone in strada, quelli per i disabili inutilizzati perché su incroci o accanto i muri.
PISTA CICLABILE. «La pista ciclabile poi», riprende Paolucci, «viola il Codice della strada. La pista dovrebbe essere “in sede propria a doppio senso di marcia e fisicamente separata da quella relativa ai veicoli a motore e ai pedoni”. Di fatto non lo è: è a doppio senso ma con 6 intersezioni stradali e oltre 30 accessi laterali. Via Panoramica poi è ancora più pericolosa, con incroci che immettono su via Del Mare mal gestiti, la segnaletica orizzontale già sparita. Non ci sono attraversamenti su via Alba e manca un pezzo di guardrail». E i lavori da fare prevedono proprio il rifacimento della segnaletica, la sistemazione di specchi agli incroci, lo spostamento dei parcheggi per disabili. In via Firenze si deve togliere il marciapiedi per farla a doppio senso, come chiesto dai commercianti. Il marciapiedi da via Alba a via Renzetti deve essere ciclo pedonale. «Nulla è stato fatto», chiude Paolucci, «nemmeno la messa in sicurezza dei parcheggi e degli incroci dove ci sono stati incidenti auto-bici. Anziché fare male gli asfalti, si poteva investire sulla sicurezza di due strade di accesso alla città».