Lavori e personale carente: i due musei restano chiusi

Civitella e Villa Frigerj non riaprono i battenti nonostante il via libera del governo Il ministero: «Servono opere di adeguamento». Ma non c’è ancora una data certa
CHIETI. Monta la protesta in città per i due musei archeologici ancora chiusi, nonostante le riaperture decise a livello nazionale grazie al calare dei contagi da Covid. E qualcuno, stanco della mancanza di risposte da parte della direzione regionale dei musei, decide persino di scrivere al ministro per i Beni culturali e ambientali, Dario Franceschini che, a differenza della direzione regionale, risponde.
A chiedergli perché i due musei siano rimasti chiusi è l’avvocato Stefano Marchionno, presidente dell’associazione Noi del Vico, che però in questo caso ha scritto non a nome dell’associazione ma da semplice cittadino. «Ho scritto perché avevo già provato tramite i canali social dei musei a chiedere notizie sulla riapertura delle due strutture», dice Marchionno, «ma non ho avuto mai risposte. Per una città come Chieti che vuole puntare sulla cultura, queste chiusure mi sembrano abbastanza gravi». E così, in preda a un senso di esasperazione, è partita la lettera indirizzata al ministro.
La risposta arriva dalla segreteria particolare del ministro: «Gentile signor Marchionno», si legge, «i musei archeologici nazionali di Chieti, Villa Frigerj e La Civitella, hanno approfittato del periodo di chiusura per fare lavori di risistemazione e la revisione del sistema antincendio. I lavori non sono ancora terminati essendosi rivelati ben più complessi del previsto, in un caso per la storicità della sede e nell’altro per la vastità e la complessa articolazione dell’edificio. La direzione regionale dei musei d’Abruzzo, concordemente con le direzioni dei musei interessati, pur nelle difficoltà determinate dalla significativa carenza di personale, ha messo in atto ogni azione per garantire un ottimale svolgimento dei lavori e una rapida riapertura per la quale, però, non siamo ancora in grado di stabilire una data».
Marchionno si dice soddisfatto per la pronta risposta dal ministero, ma anche molto preoccupato perché non viene fissata una data di riapertura dei musei. Per quanto riguarda i lavori nelle due strutture, qualche informazione dev’essersi persa nel tragitto da Chieti a Roma. Infatti alla Civitella, che al momento non ha direttore, non è partito alcun lavoro, mentre è vero che al museo di Villa Frigerj, diretto da Valentina Belfiore, qualcosa è stato fatto. In particolare c’è stato un intervento sull’impianto idrico e la sostituzione delle porte antincendio. Mancano però ancora diverse cose da fare, visto che non ci sono neanche le pompe antincendio. Ma anche dovessero essere fatti tutti i lavori necessari a cui si riferiva il ministero, i musei non potrebbero comunque riaprire normalmente.
Un altro grave problema, infatti, è la carenza di personale: la decina di dipendenti al lavoro rappresenta circa la metà di quello che servirebbe per aprire i due musei. E dunque con questi numeri potrebbero essere assicurate soltanto aperture con un orario ridotto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

