Lavori in centro, scoppia la protesta

19 Agosto 2021

Vasto. Spunta il cantiere per la fibra ottica, traffico in tilt: Bosco libera la strada

VASTO. Auto incolonnate, code e snervanti attese. Mattinata caotica ieri lungo corso Garibaldi, la centralissima arteria che collega corso Mazzini con il centro storico. La presenza di un semaforo e di alcuni operai al lavoro ha mandato letteralmente in tilt il traffico. Inevitabili le proteste di automobilisti e commercianti, infuriati per i disagi causati non dalla rottura di una condotta idrica, o da una voragine che improvvisamente si è aperta sull’asfalto, ma dai lavori relativi a un pozzetto della fibra ottica. Cioè interventi che il buon senso sconsiglierebbe di effettuare durante la settimana di Ferragosto, periodo dell’anno in cui la città registra migliaia di presenze turistiche. E ieri, con il tempo incerto, in tanti hanno preferito non andare in spiaggia per fare una capatina nel centro storico, incappando, però, nel cantiere allestito lungo la centralissima arteria.
«Non appena sono venuta a conoscenza delle rimostranze degli automobilisti e dei commercianti ho tempestivamente invitato la ditta a chiudere lo scavo, liberare la strada dopo averla messa in sicurezza e posticipare i lavori a settembre», spiega l’assessore alla innovazione digitale, Anna Bosco, che si è attivata nonostante gli interventi per la fibra ottica siano di competenza di diversi settori, prima fra tutti il patrimonio e la polizia locale che ha emesso l’ordinanza in assenza della quale la ditta non avrebbe potuto eseguire lo scavo.
Insomma, il caos che si è registrato ieri mattina si sarebbe potuto evitare programmando gli interventi in altri periodi. Accadde anche l’anno scorso quando, in pieno Ferragosto, fu emanata una ordinanza che istituiva il senso unico alternato e il divieto di sosta in 23 strade cittadine, tra cui le centralissime arterie di corso Garibaldi, corso Mazzini e via Ciccarone, per eseguire gli scavi per la fibra ottica. Anche in quel caso l’amministrazione comunale fu costretta in seguito alle proteste a rinviare i lavori a settembre. Fu l’assessore Bosco ad attivarsi dopo essere venuta a conoscenza dell’ordinanza e delle autorizzazioni rilasciate dagli uffici. In quella occasione non furono solo i commercianti a protestare, ma anche i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero, i quali si schierarono accanto a tutte quelle categorie che sarebbero state danneggiate dal blocco del traffico cittadino nei giorni di maggior afflusso turistico.