Lavori in corso a scuola: posticipata la riapertura

Il completamento della scala antincendio non permette la ripresa delle lezioni Per 1.200 studenti il ritorno in classe slitta di una settimana: si ricomincia il 12
LANCIANO . Il completamento della scala antincendio, attesa da anni e finalmente montata sulla facciata della scuola, fa slittare l’apertura dell’istituto De Titta-Fermi al 12 settembre. La scuola, che accoglie oltre 1.200 alunni nei due plessi, doveva infatti riaprire i battenti prima di tutti gli altri, il 5 settembre, invece ieri, dopo una riunione tra l’ingegnere Michele Zulli della Provincia, l’architetto Piergiorgio Renzetti, direttore dei lavori, le ditte e la dirigente Anna Maria Sirolli, si è deciso di ripartire il 12 settembre, come altre scuole cittadine, in particolare elementari e medie. «Nella riunione di ieri mattina abbiamo chiesto alla dirigente un’altra settimana di tempo», spiega Renzetti, «per ultimare i lavori sia all’interno che all’esterno della scalinata di sicurezza dell’istituto De Titta (258.349 euro della Provincia, ndc) che ha dimensioni notevoli a causa del numero di studenti. Una scala che si attendeva da anni».
Il via libera per la realizzazione della scala c’è stato due anni fa. Il progetto definitivo è stato redatto lo scorso anno, dopo un’attesa di oltre venti anni dalla prima ipotesi della Provincia che la voleva realizzare di lato, nel giardino dell’adiacente scuola dell’infanzia Maria Vittoria, dove insiste anche il Torrione Aragonese. Una scelta che provocò una levata di scudi da molte associazioni, del consiglio comunale contro la Provincia e la scelta che prevedeva oltre alla scala antincendio nel giardino anche la realizzazione dell’ampliamento del De Titta. Ipotesi naufragate con la scoperta nel giardino di mura antiche; una fortificazione aragonese del ’400 e un muro di epoca romana. Dopo l’accordo con la Soprintendenza, gli scavi sono stati ricoperti e la scala è stata spostata sulla facciata della scuola. Furono fatti pure degli scavi dove andavano le fondamenta della gradinata, senza rinvenire altri reperti.
«I lavori sono in dirittura di arrivo», riprende l’architetto Renzetti. «Ci sono stati dei ritardi per lo spostamento di cavi elettrici e tubi dell’acqua che non erano presenti nelle planimetrie ma sono stati rinvenuti durante i lavori. Occorre almeno un’altra settimana di tempo perché, dopo i lavori, bisogna pulire. Per quanto riguarda l’interno sono state unite due aule con l’intento di creare un laboratorio e un corridoio per raggiungere la scala. Si sta lavorando sugli impianti, la sistemazione delle luci e la tinteggiatura. Per quanto riguarda l’esterno bisogna realizzare il pavimento e sistemare delle finestre, ma non creano problemi agli studenti, neanche ai bambini di Maria Vittoria».
Dopo la scalinata il De Titta-Fermi attende l’ampliamento dell’istituto da realizzare con i fondi del sisma dell’Aquila nella piazzetta del Fermi. A seguito del via libera di Provincia e Comune all’ampliamento tramite delocalizzazione con 7 nuove aule in viale Marconi, l’ufficio ricostruzione sta valutando il progetto definitivo, per sbloccare i fondi (1.653.000 euro) e avviare i lavori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

