Lavori in municipio C’è il via libera dopo 5 anni di fermo

4 Settembre 2014

Risolto il contenzioso tra Comune e ditte escluse dall’appalto Palazzo Valignani verrà riqualificato al costo di 3 milioni

CHIETI. Attesa finita dopo cinque anni e operai finalmente al lavoro. E’ scattato il restyling di palazzo Valignani, la sede storica del Comune che si affaccia su piazza San Giustino. In verità i lavori, come si legge dal cartello sistemato davanti alla facciata di palazzo d’Achille, partiranno ufficialmente il 16 settembre e dovranno essere conclusi in 420 giorni. Intanto sono state sistemate le impalcature, coperte con un telo bianco. L’intervento, finanziato con 3,4 milioni di euro di fondi comunitari erogati dalla Regione, è stato appaltato ad un Associazione temporanea di imprese (Ati) che vede come capofila la ditta Osvaldo Troso srl di Lecce coadiuvata dalla ditta Restaurea srl di Ostuni. Entrambe le aziende dovranno provvedere alla messa in sicurezza ed alla riqualificazione di palazzo Valignani, chiuso subito dopo il terremoto aquilano quando, peraltro, erano già in corso alcuni interventi di ristrutturazione dell’edificio. I lavori sarebbero dovuti partire già da un anno ma i ricorsi avanzati da Ance Chieti e da altre ditte estromesse dall’appalto hanno fatto slittare di un anno l’apertura del cantiere. Adesso il cerchio sembra essersi finalmente chiuso dopo che sia il Tar che il Consiglio di Stato hanno rigettato i ricorsi presentati. Nel dettaglio l’Ance poggiava il suo ricorso su un’ordinanza emessa dall’Autorità di vigilanza secondo cui l’appalto di ristrutturazione della sede storica del Comune era viziato da “palesi vizi di illegittimità” a partire «dalla richiesta fatta alle imprese di acquisire, per 56 mila euro, le impalcature acquistate dal Comune nel 2010 per 265 mila euro». Il Tar e il Consiglio di Stato, però, hanno definito infondati i ricorsi dando ragione al Comune. Che, in fretta e furia, ha preparato tutta la documentazione propedeutica all’allestimento del cantiere. L’obiettivo è bruciare le tappe anche perché la sede municipale è fondamentale per rivitalizzare piazza San Giustino, trasformata in un parcheggio a pagamento, e per sgravare il Comune del pesante affitto, circa 10 mila euro al mese, pagato alla Banca d’Italia dove attualmente trovano posto gli uffici comunali.

Jari Orsini

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