Lavori in ritardo per la cestovia

Taranta Peligna. Salta la stagione estiva delle Grotte per tutelare aquile ed orsi
TARANTA PELIGNA. Aquile ed orsi ritardano l’inizio dei lavori alla cestovia delle Grotte del Cavallone così da far saltare la stagione estiva. Il cantiere aprirà a fine agosto-settembre e i lavori dureranno fino al prossimo 31 gennaio. La cestovia del Cavallone, realizzata nel 1977 con fondi del ministero dell’Agricoltura per favorire gli usi civici dell’alpeggio (fu chiamata ironicamente la funivia delle pecore), rischiava la chiusura definitiva a dicembre scorso, dopo 40 anni di servizio a sostegno della fruizione turistica delle Grotte del Cavallone. «Due erano le strade da seguire», spiega il sindaco Marcello Di Martino, «fare una proroga di un anno e ciò avrebbe causato però il rifacimento totale della cestovia oppure una revisione generale dell’impianto che autorizza una vita tecnica di altri dieci anni. Abbiamo scelto questa seconda strada». Un accordo interistituzionale fra Comune di Taranta, Regione e ministero dei Trasporti ha consentito di mettere a disposizione a novembre scorso, per i lavori di messa in sicurezza e di prosecuzione della vita tecnica dell’impianto funiviario, un milione di euro. È iniziato l’iter burocratico con progetti, delibere e richiesta di nulla osta al Parco della Maiella per l’inizio dei lavori. L’Ente parco ha condiviso il progetto e la Vinca (valutazione di incidenza ambientale) ponendo però prescrizioni riguardanti l’inizio dei lavori. È qui che entrano in gioco aquile ed orsi. Nei mesi precedenti i lavori avrebbero interferito con il ciclo riproduttivo delle aquile (presenti nel primo tratto, fino a circa mille metri) e con “l’iperfagia” dell’orso che, prima di andare in letargo, si ciba molto delle bacche che si trovano in prossimità della stazione di arrivo. «Nel frattempo», dice Di Martino, «la cooperativa che gestisce l’impianto ha attivato un servizio di visite guidate attraverso il trekking, in un’ora e mezzo si arriva alle grotte. Con i lavori che inizieranno la funivia avrà un esercizio per altri dieci anni dando nuova linfa alle Grotte che rappresentano la destinazione turistica più significativa delle aree interne dell’intera provincia».
Matteo Del Nobile

