Lavori nei campi di calcio «Ritardi colpa della giunta»
Atessa. La minoranza consiliare accusa sui tempi di manutenzione non rispettati «Assurdo prendersela con l’ex amministrazione e con la festa Holy Color»
ATESSA. Condizione degli impianti sportivi: dopo l’intervento dell’assessore comunale allo sport, Vincenzo Menna, sull’argomento interviene il gruppo consigliare di minoranza LiberAtessa. «Dopo i tanti disagi dovuti alla mancata programmazione di interventi sugli impianti sportivi» ,affermano in una nota i consiglieri Sara Cappellone, Enzo Pellegrini e Nicola Cicchitti, «arriva anche una giustificazione dell’assessore che sembra voler mettere una pezza addossando colpe a destra e a manca. Come da copione, ad Atessa quando le cose non vanno la colpa è sempre di qualcun altro e mai di chi deve governare». Menna ha così dichiarato: «L’intento mio era quello di riconsegnare i due campi sportivi nei tempi giusti, cioè per l’inizio del campionato. Questo era quanto pattuito con la ditta che cura il manto erboso, e questo era quello che avevo detto ai rappresentanti delle varie società. Per rispettare la data, bisognava fare delle operazioni sul campo nel periodo maggio-giugno. È risaputo che il periodo migliore per eseguire i lavori di sistemazione del manto sono i due mesi indicati ed è sconsigliato fare interventi durante l’estate: per le temperature più elevate, per le malattie del verde, per le erbe infestanti. Questo non è stato possibile, in quanto il manto erboso di Monte Marcone presentava, dopo la manifestazione Holy Color, un grave danno di compattamento del terreno». Situazione che ha innescato una serie di condizioni negative per il manto erboso tanto che «nei giorni successivi all’Holy Color», continua Menna, «è stato impossibile effettuare interventi di rigenerazione del manto erboso, così come lo è stato nel mese di luglio per le temperature elevate. Si sarebbe potuto anticipare di una settimana la sistemazione in modo da incidere il meno possibile sulle partite ufficiali, ma questo non è stato fatto, e qui mi assumo tutte le responsabilità, perché ho ceduto ad alcune richieste delle due società che utilizzano il campo. Pago la mia buona fede, ho commesso un errore che non si ripeterà».
«Ci piace ricordare all’assessore che quando non sedeva sulla poltrona si sciacquava la bocca tutti i giorni sull’incapacità di programmare interventi sugli impianti sportivi e li descriveva da terzo mondo. Allora, secondo lui, la responsabilità era unicamente di chi amministrava il Comune. Oggi sul manto erboso di Monte Marcone la colpa è di Holy Color e come mai anche la tinteggiatura degli spogliatoi del Fonte Cicero si sta facendo in questi giorni e non a luglio e agosto? Forse l’assessore in quei mesi era troppo impegnato a polemizzare con il parroco e i musicisti a lui poco graditi?».
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