Lavori nella congrega chiusa In arrivo 45 nuovi loculi
FOSSACESIA . Sarà ristrutturata la cappella della confraternita dei Santissimi Rosario e Annunziata, nella parte vecchia del cimitero di Fossacesia. I lavori della cappella gentilizia, contenente i...
FOSSACESIA . Sarà ristrutturata la cappella della confraternita dei Santissimi Rosario e Annunziata, nella parte vecchia del cimitero di Fossacesia. I lavori della cappella gentilizia, contenente i resti di 70 salme ma chiusa al pubblico dagli anni ’90, sono stati affidati alla ditta De Francesco Costruzioni srl di Castelpetroso (Isernia), con un contratto di progect financing. Attraverso il restauro saranno eliminati i problemi strutturali e costruiti 45 nuovi loculi, oltre 23 ossari: questi ultimi serviranno per i resti delle salme. A tal proposito, il Comune annuncia che è fissato al 28 ottobre prossimo il termine per la presentazione al protocollo di una formale richiesta per una diversa collocazione dei resti delle salme. Qualora tali domande non pervengano, quanto contenuto all’interno della cappella sarà temporaneamente collocato nell’ossario comune e, in seguito, in altri ossari appositamente dedicati e da realizzarsi all’interno della stessa congrega.
Sarà portata invece nel cimitero militare di Cassino la salma di un soldato tedesco, morto nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale, i cui resti si trovano all’interno della congrega del camposanto di Fossacesia. «Il soldato tedesco risultava disperso», spiega Ettore Frutti, presidente dell’Associazione Terra Nostra, «lo scoprii il 28 marzo del 2013, quando chiesi spiegazioni, ma senza risposte, all’allora sindaco Stante e per conoscenza all’attuale parroco. Chiedevo informazioni sul fatto che la congrega fosse inagibile. Era divenuto scandaloso», continua Frutti, «il fatto che decine e decine di lumini venissero lasciati davanti al portone della congrega chiusa. Dai documenti cimiteriali, notai la presenza all’interno della stessa struttura, di un soldato tedesco ritrovato il 22 maggio 1971 ove fu deposto con tanto di numero di matricola. Il 25 agosto, comunicai in raccomandata all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, all’ambasciata della Repubblica federale della Germania, alla legione carabinieri Abruzzo stazione di Fossacesia la presenza di questo soldato che risultava disperso, ma disperso non era in quanto esistevano i resti a Fossacesia».
Linda Caravaggio
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