Lavori per scuole e strade 18 appalti sono a rischio
Si tratta di progetti urgenti da oltre 3,6 milioni di euro, attesi ormai da anni Ma il Comune potrà realizzarli solo se venderà vecchi immobili e terreni
CHIETI. Sono già a rischio 18 appalti per rifare le strade dissestate e aggiustare asili e scuole che cadono a pezzi. Il piano triennale delle opere pubbliche contiene anche 18 lavori quasi impossibili per un importo di oltre 3,6 milioni. Il programma degli appalti è stato approvato dal consiglio comunale il 10 giugno scorso, appena prima dello scioglimento per mancanza del numero legale: dopo l'ultimo strappo, con l'assenza dei 5 consiglieri di Forza Italia, la maggioranza di centrodestra già divisa dalle liti è entrata in crisi e il sindaco Umberto Di Primio si è dimesso lunedì scorso. Di Primio, a un anno dalla scadenza del secondo e ultimo mandato, ha difeso la sua lista di opere: 40 milioni di investimenti che dovrebbero cambiare faccia alla città, a partire da piazza San Giustino.
Però, l'amministrazione Di Primio non ha ancora i soldi per avviare i cantieri promessi su strade e scuole: il piano dei lavori, secondo l’assessore Raffaele Di Felice, è un’«occasione unica, irripetibile, per la città». Ma tra i 39 appalti annunciati, quasi la metà è finanziata attraverso «alienazioni di beni patrimoniali», cioè con le vendite dei terreni e degli immobili di proprietà del Comune: lotti, a volte strisce di terreni e scarpate lungo le strade, case popolari e altri fabbricati, spesso fatiscenti e sul mercato da decenni ma mai acquistati. Solo se riuscisse prima a vendere, l'amministrazione avrebbe in tasca i soldi per intervenire. Ma per adesso non è così: le vendite dei beni del Comune vanno avanti al ritmo di poche migliaia di euro all'anno. Ecco perché ci vorrebbe quasi un miracolo per incassare i 3.628.576,21 euro di cui si parla nel piano triennale dei lavori necessari ad aggiustare strade e scuole. La speranza dell'assessore Di Felice e del sindaco è che a Chieti arrivino finanziamenti regionali ed europei: «Ottenuti quelli», ha detto Di Felice in consiglio, «saranno destinati alle scuole. Quindi supereremo l’empasse eventuale di vendite non realizzate che, al momento, non permetterebbero di procedere ai lavori». Un piano basato sui buoni auspici. Tra i lavori finanziati con le alienazioni ci sono però interventi urgenti: la messa in sicurezza delle scuole invocata dalle famiglie. È lungo l’elenco degli istituti che avrebbero bisogno di lavori. Per l’anno 2019, il piano prevede l’adeguamento antincendio in 4 plessi: scuola media Modesto Della Porta (120mila euro), scuola media Chiarini (100mila), scuola elementare di via Bosio (200mila) e del Villaggio Celdit (150mila). Sempre per l’anno in corso, sono previsti altri interventi generici di «adeguamento e sistemazione edifici scolastici» per 312.913,21 euro. Il piano prevede, per il 2020, anno di scadenza dell’amministrazione Di Primio, altri lavori generici da 200mila euro, poi il «miglioramento sismico» dell’asilo di via Amiterno e l’adeguamento antincendio della scuola media Mezzanotte, scuola materna ed elementare Sant'Andrea e asilo nido, scuola materna ed elementare di via Amiterno.
Anche le strade cittadine, tra asfalto che sprofonda all’improvviso – in via Herio la circolazione a doppio senso è ancora vietata – e avvallamenti provocati dal maltempo di quasi un anno fa come in via Santarelli, attendono lavori. Ma non è scontato che l’annuncio del Comune si traduca in cantieri: per il 2019 sono previsti 300mila euro per la «manutenzione straordinaria»; altri 270mila euro di lavori sono stanziati per il 2020 (150mila per «adeguamento e sistemazione strade comunali» e altri 120mila per il completamento della rotatoria di Brecciarola all'incrocio tra via Aterno e via Giovenco); altri 500mila euro sarebbero usati nel 2021.

