Lavoro nero, autolavaggio chiuso

7 Dicembre 2021

Torino di Sangro. Blitz dei carabinieri, titolare nei guai anche per l’uso dell’acqua

TORINO DI SANGRO. Imprenditrice 53enne denunciata alla Procura della Repubblica di Vasto: faceva lavorare nel suo autolavaggio un giovane extracomunitario con il permesso di soggiorno scaduto. Inevitabili i sigilli all'attività. Il blitz è stato fatto durante il weekend. Dopo un controllo congiunto dei carabinieri della stazione di Torino di Sangro, con gli uomini del Nucleo ispettorato del lavoro di Chieti e i colleghi della stazione dei carabinieri forestali di Vasto, l'attività è stata chiusa per diverse irregolarità sia penali che amministrative.
«L'autolavaggio», spiegano i carabinieri della compagnia di Ortona in una nota, «così come tanti altri in provincia, era stato aperto di recente. Offriva prezzi competitivi e per questo attirava clienti».
Dal controllo dei carabinieri è però emerso che la titolare faceva lavorare un giovane del sud-est asiatico senza alcun contratto di lavoro e con il permesso di soggiorno scaduto. In un appartamento attiguo alla struttura, i carabinieri hanno trovato un suo connazionale privo di permesso di soggiorno. Nei confronti di quest'ultimo sono state avviate le procedure per il rimpatrio. Oltre ai mancati contratti al personale, i militari hanno scoperto che l’autolavaggio utilizzava l’acqua della rete idrica comunale senza aver ottenuto la specifica concessione. La titolare, una 53enne residente nel Chietino, già gravata da diversi precedenti, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Vasto «per aver occupato alle proprie dipendenze un lavoratore extracomunitario con il permesso di soggiorno scaduto».
Alla donna sono state contestate diverse sanzioni amministrative per un importo di circa 7 mila euro. L’attività è stata sospesa fino a quando non avrà sanato le irregolarità riscontrate e pagato le sanzioni comminate. (p.c.)
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