«Le 8 assunzioni sono legittime»
Ferrara replica alla minoranza che ha presentato un’interrogazione
CHIETI . «Le assunzioni si potevano fare. Non è vero che sono illegittime». Il sindaco Diego Ferrara risponde ai consiglieri d’opposizione che sostenevano l’illegittimità delle 8 assunzioni, a causa della mancata approvazione nei tempi del bilancio consolidato 2019. Il sindaco replica scendendo nel tecnico: «L'interrogazione delle minoranze», dice, «muove dal presupposto che la mancata adozione, entro il 30 novembre 2020, del consolidato determina il divieto di assunzione. La minoranza cita giurisprudenza della Corte dei conti che, tuttavia, è stata formata sulla vecchia disciplina che distingueva l’ipotesi della mancata adozione del bilancio consolidato nei termini e la sua trasmissione entro 30 giorni alla banca dati per le amministrazioni pubbliche».
Per il sindaco «questa interpretazione oggi non è sostenibile, alla luce della modifica del dato normativo che collega il divieto di assumere alla mancata approvazione del consolidato, nonché alla sua mancata trasmissione in 30 giorni dalla scadenza del termine per la sua approvazione. Dal momento che la scadenza per l’adozione del consolidato era il 30 novembre e che, quindi, il successivo termine di trasmissione era il 30 dicembre 2020, il divieto di assunzioni è scattato il 31 dicembre. Ma le assunzioni sono state fatte in data antecedente». E dunque non c’è illegittimità. «Ammesso ma non concesso», continua il sindaco, «che l’interpretazione delle opposizioni sia corretta, il divieto di assunzioni è venuto meno al momento dell'approvazione del consolidato. Di conseguenza l’eventuale irregolarità non determina alcuna conseguenza giuridica sui contratti di lavoro degli assunti. Al limite vi potrebbe essere, ma l'ipotesi è improbabile, una responsabilità per danno erariale del dirigente che ha sottoscritto i contratti e che sarebbe limitata alle retribuzioni erogate ai dipendenti dal 3 dicembre 2020, alla data di approvazione del bilancio». (a.i.)

