Le aziende: «Così si rischia il collasso»

I sindacati tornano a lanciare l’allarme: «Con il nuovo decreto anche il settore dell’automotive andrà in sofferenza»
VASTO. I contagi aumentano sia a Vasto che nel Vastese. Un nuovo caso è stato registrato anche a Pollutri e le notizie che arrivano dal vicino Molise non sono neppure confortanti. Ieri, a Campomarino (39 chilometri da Vasto), è morta di Covid una donna di 86 anni. Ma non sono solo i contagi a spaventare la popolazione. L’incubo della crisi torna a minacciare il territorio. L’industria affronta una crisi epocale. Gli ultimi provvedimenti del Governo, uniti al dilagare dei contagi, a detta dei sindacati rischiano di creare un devastante effetto domino che potrebbe travolgere ancora il settore auto e della componentistica. «La preoccupazione è tanta», conferma Franco Zerra, segretario generale Abruzzo-Molise della Femca Cisl.
IL MONDO PRODUTTIVO Anche Emilio Di Cola (Cgil) e Arnaldo Schioppa (Uil) la pensano allo stesso modo. «Le industrie del Vastese vivono con l’automotive e la componentistica per le auto: Pilkington, Denso, Primo, Bravo, ma anche una trentina di aziende più piccole. Il settore metalmeccanico in estate aveva ripreso a marciare. Ora sarà dura. Se i consumatori», spiegano i rappresentanti sindacali, «non hanno disponibilità economica è difficile aspettarsi l’acquisto di un bene, come l’auto, che non è prioritario». Studi di settore rivelano che il calo delle immatricolazioni al 31 dicembre potrebbe essere dunque di circa il 40%. Numeri che necessitano, ovviamente di continue revisioni (tutti sperano positive), per inseguire una situazione fluida e in continua evoluzione. «Il problema più grande», dice Primiano Biscotti (Fim Cisl), «è che il Covid sta devastando l’economia di tutta l’Europa non solo dell’Italia. Il cittadino vive la cosiddetta “crisi di fiducia”. Non sa quello che può accadere domani. La paura di un'altra brusca frenata nelle industrie del Vastese è grande». Le dichiarazioni dei sindacati sono condivise dall’AssoVasto. «Da una prima analisi», dice il direttore Giuseppe La Rana, «le nuove misure colpiranno in maniera importante alcune realtà industriali del Vastese. Assistiamo ad un passo in avanti verso l’insicurezza e verso l’annichilimento degli sforzi fatti finora dal mondo imprenditoriale e verso nuove incertezze nel mondo delle politiche del lavoro. Occorre attenzionare maggiormente il tessuto industriale e commerciale legato al fitness e alla somministrazione di alimenti e bevande, settori che rischiano un collasso economico». In allerta anche Confartigianato, che chiede un alleggerimento fiscale ma non solo. Gli iscritti sono pronti a scendere in piazza e parlano di «un disastro senza precedenti».
LA PROTEZIONE CIVILE E mentre negli ospedali ci si prepara al peggio, i volontari della protezione civile sono pronti ad alleviare i disagi della popolazione con azioni coordinate, in continuità con le misure già adottate la scorsa primavera. Se necessario i vari gruppi di Vasto, San Salvo, Casalbordino e Comuni vicini sono pronti a supportare il 118. I sindaci rinnovano l’appello al senso civico. Stando ai risultati dei servizi di controllo di carabinieri e polizia nel corso del fine settimana appena trascorso, va sottolineato che i vastesi (anche i più giovani) osservano le regole. Tante le persone controllate la notte fra sabato e domenica, ma nessuno è stato multato. E da oggi riprenderanno le verifiche non solo nelle attività private ma anche negli uffici pubblici per verificare l’osservanza del nuovo Dpcm.

