Le Camere penali del diritto europeo: «Il sistema va riformato»
Per Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere penali del diritto europeo e internazionale, il caso di Biella ripropone il tema della «riforma del sistema carcerario e delle forze di polizia,...
Per Alexandro Maria Tirelli, presidente delle Camere penali del diritto europeo e internazionale, il caso di Biella ripropone il tema della «riforma del sistema carcerario e delle forze di polizia, ormai improcrastinabile. I 23 agenti di polizia penitenziaria sospesi a Biella, per presunte torture ai detenuti, devono spingere le istituzioni a una riflessione profonda su cosa sia diventato il carcere oggi». Gli agenti sono stati sospesi anche perché, sostiene la procura di Biella, gli ordini del vice comandante «non potevano essere considerati legittimi, presentando plurimi contrasti con l’ordinamento penitenziario e con le circolari del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria». Tali ordini, come sottolineato dal procuratore Teresa Angela Camelio, «per quanto provenienti da un superiore gerarchico, non presentavano il carattere dell’insindacabilità».

