Le case restano a secco all’improvviso, è protesta

A Lanciano, zona Marcianese, tre famiglie senza acqua per tutto il giorno Disagi anche nelle contrade di Treglio, Berghella: distacchi senza preavviso
LANCIANO. Famiglie con i rubinetti completamente a secco in contrada Marcianese, a Lanciano, e sospensioni idriche non programmate in diverse contrade di Treglio. Si allargano a macchia d’olio le situazioni di emergenza idrica nell’area frentana. Ieri mattina il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, ha scritto alla Sasi per segnalare i disagi che vivono tre famiglie di contrada Marcianese. «Dall’inizio dell’estate lamentano la totale assenza di acqua dai rubinetti delle loro abitazioni», spiega il consigliere comunale Renato Settembrini, che ha seguito la vicenda insieme al primo cittadino, «si tratta di famiglie anche con bambini, è necessario evitare un problema igienico-sanitario. Il sindaco ha chiesto al presidente Gianfranco Basterebbe di intervenire con l’autobotte per riempire le autoclavi di cui le abitazioni sono dotate e assicurare loro nell’immediato una fornitura d’acqua. La situazione di difficoltà nella contrada è nota, oltre alle chiusure notturne si resta a secco diverse ore anche durante il giorno. Nell’ultimo periodo la distribuzione è stata ottimizzata, in modo che arrivi poca acqua ma a tutti, però si sarebbe dovuto intervenire prima».
Situazione di emergenza idrica anche nelle contrade Sacchetti, San Martino, Castellana e Vicende di Treglio. «È da circa una settimana che manca l’acqua dalle prime ore della mattina senza alcun preavviso», dice il sindaco Massimiliano Berghella, «nella comunicazione ufficiale Sasi ci era stata comunicata la sospensione idrica delle 21 alle 6 del mattino, e invece il flusso ottimale d’acqua c’è solo dalle 14 alle 21. Questo è inaccettabile perché si tratta di zone in cui vivono molti anziani, persone fragili e con disabilità e dove insistono attività ristorative e commerciali. In via ufficiosa abbiamo saputo che queste problematiche permarranno fino a domenica, poiché dipendono da un problema serio di mancanza di acqua al pensile di Sacchetti, la grande vasca di accumulo che serve queste contrade e che va in sofferenza quando viene interrotta l’erogazione a Torre Sansone e Serroni, le contrade di Lanciano limitrofe al nostro territorio. Ma vogliamo conoscere le motivazioni dalla Sasi». Il sindaco ha scritto alla società idrica e intanto ha avviato un monitoraggio h24 delle esigenze della popolazione residente: «Ai cittadini chiedo di segnalarci le esigenze dei vicini più anziani o fragili, ai quali cercheremo di portare il nostro sostegno».

