Le chiese cambiano volto «Così riparte il turismo»

9 Ottobre 2022

Santa Maria Maggiore riaprirà nel 2023 e sarà inserita nei percorsi delle visite Lavori appena avviati a San Nicola, don Di Salvatore: l’obiettivo è il Giubileo 2025 

LANCIANO. Lavori in dirittura di arrivo a Santa Maria Maggiore e interventi appena avviati a San Nicola: le due antiche chiese di Civitanova e Sacca sono al centro di interventi da parte della Curia grazie ai fondi dell'otto per mille. Occhi puntati soprattutto su Santa Maria Maggiore, la chiesa più antica di Lanciano, che riaprirà le porte a Pasqua, «se non ci saranno altri intoppi», precisa don Domenico Di Salvatore, responsabile dei beni culturali della diocesi. Una notizia che interessa i cittadini ma anche i turisti. «La chiesa sarà inserita nei percorsi per portare i turisti nel centro storico, al museo diocesano, alla casa di Federico Spoltore», assicura l’assessore alla cultura Danilo Ranieri. «Lavoriamo infatti con la Curia per aprire i nostri tesori e quelli della chiesa anche in vista del giubileo 2025 perché Lanciano non è “solo” la città del Miracolo eucaristico».
CHIESE APERTE
Chiusa dal luglio 2019 per manutenzione straordinaria, risanamento igienico sanitario e consolidamento, la chiesa di Santa Maria Maggiore avrebbe dovuto riaprire nel 2021, ma la pandemia ha allungato i tempi. «I lavori nella parte centrale della chiesa stanno per finire», dice don Domenico, «e per Pasqua si spera di riaprire le porte ai fedeli, anche se ci sarà un terzo lotto di interventi per le facciate». Un’ottima notizia per i fedeli del cento storico, che si sono “appoggiati” in questi anni a San Nicola, dove sono appena iniziati lavori di consolidamento del tetto, ma anche per i turisti, essendo Santa Maria Maggiore visitata per la sua storia e i suoi tesori, come il Crocifisso di Nicola da Guardiagrele del 1422 e il trittico della Madonna col Bambino (1531) portati nel Museo Diocesano. Dopo la riapertura Santa Maria Maggiore riavrà i suoi gioielli e sarà inserita nel progetto “Chiese aperte” che la Curia e l’associazione Santa Casa portano avanti per la valorizzazione dei beni ecclesiastici e l'accoglienza dei turisti. E proprio sull'accoglienza dei turisti Curia e Comune hanno aperto un dialogo: al centro della discussione c’è l'arrivo dei bus turistici in via Spaventa o Largo Dell’Appello, per fare attraversare ai pellegrini il centro storico, mostrando così il museo Diocesano, Santa Maria Maggiore e casa Federico Spoltore prima di arrivare al Miracolo eucaristico. «Con la Curia ci stiamo relazionando da tempo», dice l’assessore Ranieri, «perché quello religioso è una parte importante del turismo cittadino che stiamo aprendo ad altri settori e soprattutto perché c’è il Giubileo nel 2025, appuntamento importante in cui dobbiamo farci trovare pronti con percorsi nuovi, chiese e musei aperti, e un sistema di accoglienza che, perché no, possa partire anche da Largo dell'Appello».
I LAVORI
Se a Santa Maria Maggiore, San Nicola e nel palazzo arcivescovile i lavori sono in corso, altri stanno per partire. «Abbiamo interventi già approvati dalla Cei che li finanzia tramite l’8 per mille», spiega don Domenico, «e riguardano le coperture nella chiesa Maria Santissima Assunta a Tollo dove si lavorerà anche sul campanile, nella Cattedrale di San Tommaso Apostolo e nella chiesa di San Tommaso ad Ortona. Altri lavori sono in attesa di approvazione: il risanamento igienico sanitario della chiesa di Santa Elisabetta a Crecchio, la ristrutturazione locale del ministero pastorale di San Pietro a Lanciano, la ristrutturazione della canonica e la costruzione di una cappella a Spirito Santo e la ristrutturazione del palazzo arcivescovile di Ortona».