Le “controfigure” del lupo appenninico a Bocca di Valle

Argentino Maroncelli: sono cani splendidi e molto affettuosi Luna, Silar e Ciakra vi aspettano alla “Tana del lupo”
GUARDIAGRELE. Fiero e imponente come un lupo, affettuoso e fedele come un cane domestico.
È la carta di identità del pastore cecoslovacco, 78 centimetri al garrese e oltre 30 chili di peso. Una razza ancora poco conosciuta, ma chi vuole rendersi conto della sintesi di bellezza che esprime questo affascinante animale può recarsi all’agriturismo la “Tana del Lupo”, a Bocca di Valle, e ammirare gli esemplari curati amorevolmente dal proprietario del ristorante Argentino Maroncelli.
«Sembra un lupo, ma in realtà è una sua controfigura» spiega Maroncelli «non a caso questa razza viene utilizzata in tv o al cinema per simulare la presenza di lupi veri sul set. Unsempio? l’amico fedele di Terece Hill nel serial di successo “A un passo dal cielo” è un magnifico esemplare di cane lupo cecoslovacco. Un piccolo trucco utilizzato anche dal gestore dell’agriturismo, posto a 700 metri di altezza, per stuzzicare la curiosità dei clienti. E la famigliola, composta da Luna che ha dato alla luce il 13 ottobre 5 bellissimi cuccioli, il papà Silar e un’ altra femmina di nome Ciakra è una testimonial perfetta per il locale.
Il “finto” lupo appenninico è stato “sintetizzato” nel 1955 con un incrocio effettuato nell'allora Cecoslovacchia. E il risultato è stato una perfetta sintesi tra l’indole del cane e quella del lupo. «Fiero, maestoso e con lo sguardo selvaggio che incute un po’ di timore» spiega Maroncelli «i clienti si avvicinano con grande cautela, ma è una questione di pochi secondi, il tempo necessario per comprendere quanto invece siano affettuosi e desiderosi di carezze. Questa razza di cane» aggiunge il padrone «è anche molto protettiva con i bambini». Ma l’aspetto inganna. Qquando Silar viene lasciato libero di muoversi per il paese spesso viene scambiato per un lupo appenninico ed immancabilmente scattano le segnalazioni ai carabinieri. «Inganna anche il modo col quale cammina» aggiunge Maroncelli «si muove o sfreccia con passo felpato e si guarda sempre intorno». Come se cercasse una preda da catturare. Ma in realtà ciò che desidera di più è la mano di un uomo che l’accarezza. « Amo molto i mieri cani e li porto con me ovunque. Il mio obiettivo è anche quello di sfatare l’aggressività che viene attribuita a questa razza. Hanno un’indole affettuosa nonostante l’aspetto del lupo».

