Le dimissioni di Masciulli per l’area del terminal-bus

5 Maggio 2015

Ecco il retroscena: il 22 aprile la giunta ha esaminato in assenza dell’assessore un progetto nella zona per servizi in cambio di nuove strutture commerciali

VASTO. Un progetto per la riqualificazione della zona del terminal-bus in variante al piano regolatore. La proposta, presentata da una società di Campobasso il 28 novembre 2014, è stata esaminata dalla giunta comunale il 22 aprile scorso, circa una settimana prima delle dimissioni dell’assessore all’urbanistica Luigi Masciulli che a quella riunione dell’esecutivo è stato assente. Si tratta di una circostanza niente affatto marginale che, insieme alle altre questioni sollevate da Masciulli relativamente all’approvazione di alcuni piani urbanistici, avrebbero indotto il delegato della giunta a rassegnare le dimissioni, aprendo di fatto la crisi amministrativa.

Dalla sezione cittadina del Psi non arrivano conferme, né smentite, ma il segretario Luigi Rampa non nasconde alcune perplessità, peraltro già manifestate nelle sedi opportune.«Sinceramente non riesco a capire la fretta di deliberare su un progetto in assenza dell’assessore delegato», chiosa Rampa, «ho sollevato il problema anche nelle riunioni di maggioranza». La proposta presentata dalla società Gemina di Campobasso prevede la riqualificazione dell’area pubblica del terminal-bus di via Conti Ricci, tramite la costruzione di strutture e servizi di “interesse collettivo”. Le opere proposte sono: la realizzazione di strutture di servizio destinate ai viaggiatori, la costruzione di una palazzina destinata alla stazione della polizia municipale, la rimodulazione del flusso degli autobus di linea verso le direttrici nord e sud, con una rotatoria. In cambio l’impresa molisana chiede di poter realizzare due strutture commerciali in variante al piano regolatore.

Secondo la giunta, che ha dato mandato al dirigente della sezione urbanistica comunale di predisporre gli atti di competenza, il progetto deve essere esaminato dal punto di vista tecnico «per poter stabilire la convenienza e le ricadute che tale iniziativa può avere sugli interessi sociali ed economici della città». Sulla proposta, alla fine, dovrà pronunciarsi il consiglio comunale che ha competenza sulle varianti al piano regolatore, e non è da escludere che in quella sede i tre consiglieri socialisti: Gabriele Barisano, Corrado Sabatini e Giovanna Paolini, possano votare contro. Insomma, con tre voti in meno, la maggioranza di centrosinistra potrebbe non avere i numeri per approvare il progetto, a meno che, alcuni pezzi della minoranza non giungano in soccorso dell’amministrazione.

Anna Bontempo

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