Le donne di Di Paolo bocciano tutti: Pd Febbo e il sindaco

19 Ottobre 2014

CHIETI. Mauro Febbo e Umberto Di Primio duellino pure, ma in soffitta. Perché il centrodestra deve rinnovarsi anche nelle facce. Le donne di Giustizia sociale, il partito civico che già candida...

CHIETI. Mauro Febbo e Umberto Di Primio duellino pure, ma in soffitta. Perché il centrodestra deve rinnovarsi anche nelle facce. Le donne di Giustizia sociale, il partito civico che già candida Bruno Di Paolo a sindaco, criticano le schermaglie sulle primarie tra l'ex assessore regionale e il sindaco e si dicono stanche di «osservare che la città è ancora prigioniera del dualismo dei "soliti noti", mentre sarebbe opportuno e necessario un rinnovamento per ridare fiducia e speranza alla nostra comunità». Un'uscita, quella della componente rosa in seno alla formazione che ebbe per qualche tempo Di Paolo come vice del sindaco Di Primio, che sembra confermare la scelta di fungere da ago della bilancia nella stipula delle alleanze per le comunali 2015. Un indizio viene da un'incursione delle donne Gs nel campo del centrosinistra. «Come nel Pd», scrivono, «che attraverso le dichiarazioni della dirigente provinciale Chiara Zappalorto, ha confermato di voler continuare con la logica della vecchia politica ricandidando consiglieri comunali uscenti con oltre dieci anni di attività istituzionale, anche nel centrodestra l'encefalogramma del rinnovamento appare piattissimo». (f.b.)