Le due nuove Bandiere arancioni

9 Luglio 2015

La prima volta di Lama e Fara: ottimi servizi turistici e prodotti tipici

LAMA DEI PELIGNI. Due nuove Bandiere arancioni: dopo Palena e Roccascalegna, entrano nel marchio di qualità turistico ambientale del Touring club d’Italia anche Lama dei Peligni e Fara San Martino. Le Bandiere arancioni in Abruzzo sono cinque: l’altra è Civitella Alfedena. Al Tci quest’anno sono arrivate 31 candidature; complessivamente a livello nazionale 209 sono i comuni Bandiere arancione, il 9% delle candidature presentate. Questa la motivazione del conferimento per Lama: “La località in un contesto naturalistico di pregio (Parco nazionale della Maiella), si distingue per il suo valore e la varietà degli attrattori storico-culturali e ambientali, adeguatamente promossi e valorizzati. La località si visita agevolmente anche grazie alla presenza di efficienti mappe del centro che permettono di individuare i principali attrattori, adeguatamente indicati anche con apposita segnaletica. Buona è la comunicazione dei servizi turistici e di svago e discreta la vivacità complessiva della località, con diversi negozi di prodotti tipici”.

Questa, invece, quella per Fara: “La località in un contesto naturalistico di grande pregio, si distingue per il valore e la varietà degli attrattori storico-culturali e ambientali, adeguatamente promossi e valorizzati. Buona la segnaletica d’indicazione per gli attrattori, le strutture recettive e ristorative e i produttori locali. Ben valorizzato è il prodotto tipico del territorio (la pasta) ed efficiente è anche il servizio d’informazioni turistiche, grazie al centro visita del parco, che propone e promuove anche numerosi servizi turistici e di svago come visite guidate, escursioni e noleggio mountain bike, e a diverse bacheche e mappe nel centro storico”.

«Un risultato» afferma Antonino Amorosi, sindaco di Lama «frutto del lavoro messo in campo da anni dalle associazioni lamesi, dai cittadini, dagli operatori economici dall’amministrazione e dipendenti comunali, dai Comuni della Valle Aventino che hanno valorizzato prodotti, ambiente, tradizioni, rapporti sociali, accoglienza, centro storico e aree urbane». Per Paolo Cocco, vicesindaco di Fara, «il risultato è stato possibile grazie a 14 anni di buona amministrazione, compresa la nostra. È motivo di orgoglio per tutto il territorio ed è uno sprone per continuare a fare bene e migliorare dove c’è da farlo».

Matteo Del Nobile

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