Le famiglie contro l’appalto sul tratturo

26 Agosto 2016

I residenti di Colle Marcone sulle barricate, dicono no al progetto del Comune di Bucchianico di realizzare la nuova via

CHIETI. I residenti di Colle Marcone, le cui proprietà si affacciano sull’antico tratturo che arriva a Foggia, riesumano due petizioni contro il piano comunale di rifacimento del tratto stradale. In senso più ampio, le 64 firme –in parte a nome di intere famiglie– accumulate tra il 1994 e il 1997 vogliono fermare la delibera del Comune di Bucchianico chiamata “Piano Quadro-Tratturo-Integrazione Regolamento”, che prevede, in primis, la «distruzione della strada oggi esistente e la realizzazione di altri due tracciati viari» (delibera n.12 del 25 febbraio 1997, che confermò la n.8 del ’93). Questo è quello che si legge, infatti, se si va a riprendere un vecchio ricorso al Tar di Pescara contro il Comune, che gli stessi proprietari portarono avanti già nel ’97, sotto la guida dell’avvocato Tiziano Ferrante (ricorso 511/97, che impugna la delibera, ispirata dalla legge regionale 35/86). Cosa comporterebbe questo piano inerente la viabilità, che si vuole ancora fermare? Come si continua a leggere nel ricorso, esso provocherebbe «il cambio di destinazione d’uso di terreni tratturali oggi concessi ai privati, l’attuazione del piano impedirà la prosecuzione delle colture in atto, con conseguente diminuzione del reddito dei coltivatori interessati» e «le previsioni del piano, qualora attuate, determineranno sbancamenti e distruzioni su larga scala in danno di interi immobili oggi adibiti ad abitazione, con eliminazione di case, recinzioni, fabbricati, strade di accesso», con, in più, «l’interclusione di fabbricati o terreni oggi collegati alla rete viaria». Tutto ciò «sembra rivelarsi una espropriazione di fatto sia di immobili che di attività, ma non è comparsa da nessuna parte la previsione di eventuali indennizzi per le minacciate (ed implicite) diminuzioni patrimoniali in danno dei proprietari interessati». Insomma i privati tornano sulle barricate, alla luce di alcune voci di palazzo che teorizzano un prossimo piano regolatore della zona che includerebbe anche il vecchio progetto in questione. Ricordando al Comune di «prevedere l’utilizzazione delle aree tratturali, in un principio di buona amministrazione, considerando le nostre esigenze e tenendo conto che gli interessi sociali vanno tuttavia valutati». E tornano a chiedere «che il Comune di Bucchianico, valutate le considerazioni ed i rilievi che precedono ed accertata la loro fondatezza, nell’ambito del potere di autotutela che gli compete, voglia disporre la revisione della delibera del “Piano Quadro-Tratturo”».

Edoardo Raimondi