Le farchie, un premio a Giancristofaro

FARA FILIORUM PETRI. È andato all’antropologo lancianese Emiliano Giancristofaro, profondo conoscitore di storia e tradizioni d’Abruzzo, il riconoscimento La farchia simbolo di Unione e di Pace,...
FARA FILIORUM PETRI. È andato all’antropologo lancianese Emiliano Giancristofaro, profondo conoscitore di storia e tradizioni d’Abruzzo, il riconoscimento La farchia simbolo di Unione e di Pace, edizione 2018. «La sua intelligenza e il suo istintivo intuito hanno intercettato momenti ricchi di emozioni», recita la motivazione del premio.
Nelle due passate edizioni, il riconoscimento – istituito in virtù dello spirito puro e amicale che la farchia sprigiona – era andato al vicecapo della polizia Luigi Savina e al regista Dino Viani. La serata, condotta dal giornalista Paolo Castignani, ha visto il sindaco Camillo D’Onofrio sottolineare l’importanza delle tradizioni quale «patrimonio da condividere con un territorio il più ampio possibile». Il parroco don Ettore Frani ha parlato di Sant’Antonio Abate mentre la sociologa Eide Spedicato ha guidato la platea in un viaggio lungo le tradizioni locali.

