Le Iene rovinano la festa ai vigili urbani

21 Gennaio 2015

Blitz a Chieti per stanare il comandante pescarese Maggitti che però fa scena muta sulla multa cancellata al questore

CHIETI. Più che altro è stata un’intervista a un finestrino dai vetri oscurati. Quello dell’auto del comandante dei vigili urbani di Pescara, Andrea Maggitti, braccato ieri mattina in piazza San Giustino a Chieti dalla “iena” Matteo Viviani, per il caso della multa cancellata al questore di Pescara, Paolo Passamonti. Maggitti era a Chieti per partecipare alla messa solenne in onore di San Sebastiano, patrono della Polizia municipale, celebrata in cattedrale dall’arcivescovo di Chieti Vasto, monsignor Bruno Forte. Una festa che a Chieti ha acquistato maggiore solennità per uno speciale anniversario, quello dei 150 anni dalla fondazione del corpo di Polizia municipale. Ecco perché alla messa erano state invitate rappresentanze provenienti da tutta regione. Una festa, insomma, per tutti i vigili urbani, rovinata dall’arrivo della troupe di Italia 1 delle “Iene”. Cappotto e pantaloni neri, sorta di divisa d’ordinanza per quelli delle “Iene”, Viviani ha provato a parlare con il comandante dei vigili pescaresi sia all’entrata in cattedrale, alle 10.30, sia all’uscita dopo la messa, senza però ottenere neanche uno straccio di risposta. Il momento che più ha attirato l’attenzione è stato quello dei due minuti buoni in cui la “iena” armata di microfono porgeva domande al finestrino con i vetri scuri della comoda e spaziosa auto della polizia municipale pescarese, dove il comandante si era prontamente diretto al termine della cerimonia religiosa. Non è la prima volta che le “Iene” si interessano del caso partito quando, nel 2011, l’auto del questore Passamonti viene multata per divieto di sosta. Della multa, però, si perdono le tracce e la cosa finisce sui giornali fino ad interessare la popolare trasmissione in onda su Italia 1. Quattro vigili urbani rilasciano interviste alle “Iene” ma per tutti e quattro scattano provvedimenti disciplinari. Ed è proprio dei provvedimenti disciplinari che ora Viviani torna a chiedere conto a Maggitti. Che però resta muto. Si lascia sfuggire solo qualche incredulo sorriso, non sappiamo se per il nervoso o l’imbarazzo. «Cosa pensa di risolvere lasciando quattro persone a casa, tra l’altro persone che da anni fanno il proprio lavoro e hanno ricevuto anche degli encomi?», chiede Viviani, mentre il comandante sale in macchina. E poi inizia l’intervista al finestrino oscurato: «Le sembra un atteggiamento da buon comandante? Pensa di guadagnarsi la stima dei suoi uomini in questo modo? Lei preferisce che i suoi uomini abbiano stima di lei o che abbiano paura? Non le sembra un caso che questa richiesta di provvedimento disciplinare è stata mossa solo nei riguardi di quei vigili che hanno parlato con noi? Eppure la notizia era di dominio pubblico, lo sapevano tutti, lo hanno scritto i giornali un mucchio di volte, che segreto mai avranno svelato?». Tutte domande fatte al vetro nero rimaste senza risposta.

Alla fine la “Iena” è costretta ad arrendersi e a salutare l’auto della Polizia municipale che si muove verso corso Marrucino con un sarcastico «grazie delle risposte comandante» e «auguri per le feste». L’episodio ha destato scompiglio in piazza San Giustino. In tanti hanno apprezzato il fuoriprogramma. Chi, invece, non ha trovato che fosse un bello spettacolo è stata la comandante dei vigili urbani di Chieti, Donatella Di Giovanni, che si sfoga così: «Forse questo era il momento meno indicato per un servizio di questo genere. Alla fine questa sceneggiata non è servita a niente».

Arianna Iannotti