Le isole ecologiche sfrattano i parcheggi Scoppia la protesta

22 Novembre 2019

Chieti. Sistemate in centro contro l’abbandono dei rifiuti  I residenti: rubano posteggi e bloccano anche il bancomat

CHIETI. Non fanno in tempo ad arrivare in città che la polemica è già scoppiata. Sono le prime isole ecologiche sistemate in quattro punti del centro storico: saranno inaugurate lunedì mattina dal sindaco Umberto Di Primio, dall’assessore alla gestione dei rifiuti Alessandro Bevilacqua e da Nicola Della Corina di Formula Ambiente, consorzio che da quest’anno è tornato a gestire il servizio rifiuti mai così tanto contestato dai residenti. Le isole ecologiche, fiore all’occhiello del nuovo appalto rifiuti da 7 milioni di euro, sono state sistemate in maniera da rubare alcuni posti auto. E il web si scatena: «Non ne azzeccano una», si legge tra i commenti della pagina Chieti su Facebook e le foto delle nuove isole che sfrattano le auto o che sono state sistemate davanti a sportelli bancomat (è il caso della Bper di via dei Domenicani).
Design studiato appositamente per la città Chieti, le isole ecologiche sono state installate ieri mattina in via dei Domenicani, via Silvino Olivieri, via Nicola da Guardiagrele e via XXIV Maggio. L’amministrazione comunale ne aveva annunciate sei, per ora ce ne sono quattro. Sono alimentate con un pannello fotovoltaico per la produzione dell’energia elettrica, saranno a disposizione del cittadino 24 ore su 24. Con codice fiscale alla mano, l’utente potrà azionare il dispositivo tecnologico e gettare all’interno la spazzatura divisa in frazione merceologica: organico, carta, plastica, vetro e secco residuo.
Essendo informatizzate e alimentate con tecnologia fotovoltaica, le isole ecologiche sono anche costose. Aiuteranno a risolvere il problema dei rifiuti nel centro storico, ma certo non riusciranno a far tacere le tante polemiche sollevate dal nuovo appalto dei rifiuti, che ai cittadini costa di più ma che al momento, isole a parte, toglie servizi. È il caso delle strade private che non vengono più servite e per le quali monta la rabbia dei residenti, man mano che le nuove regole della raccolta differenziata arrivano nei diversi quartieri cittadini. E così dallo Scalo, dove è partito il nuovo appalto, la protesta ha invaso adesso anche il colle, con gli amministratori di condomini di Madonna del Freddo e del Tricalle sul piede di guerra.
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