Le mamme protestano in Comune «Scuola unica per i nostri figli»

27 Luglio 2023

La manifestazione con fischietti e cori. Il sindaco: «Lavoriamo per il trasferimento alle ex Orsoline» Ma i genitori non sono soddisfatti: «C’è troppo scaricabarile, nessuna risposta su chi metterà i fondi»

CHIETI. Al grido di «si scrive scuola, si legge futuro» scoppia la protesta dei genitori dei 270 alunni delle scuole medie Vicentini-Della Porta, sgomberate insieme alle elementari Corradi e alla materna Arenazze (tutte appartenenti al comprensivo 2) il 30 maggio scorso perché ubicate nell’area a rischio frana di Santa Maria. Per loro è stata trovata una soluzione provvisoria che vede, però, gli alunni suddivisi in diversi plessi. Sono addirittura tre quelli per la Vicentini-Della Porta, decisamente troppi per genitori e docenti che chiedono una sede unica. Il Comune aveva individuato uno stabile che poteva risolvere i problemi, quello delle ex Orsoline alla Civitella. Ma per riaprire la vecchia scuola delle suore occorre una ristrutturazione per cui non ci sono fondi. L’ente aveva attivato la Protezione civile che si era detta disponibile a finanziare l’intervento, ma solo a rendicontazione: ciò significa che il Comune avrebbe dovuto anticipare i fondi, uno sforzo, anche questo, troppo difficile per un ente in dissesto. E così è scoppiata la protesta.
Ieri mattina i genitori, con cori e fischietti, hanno blindato l’ingresso del municipio. Quando il sindaco Diego Ferrara è arrivato c’è stato un vero e proprio accerchiamento, che il primo cittadino non ha gradito. Ferrara ha però poi incontrato una delegazione di manifestanti. Erano presenti anche gli assessori Teresa Giammarino e Fabio Stella e i consiglieri Silvio Di Primio e Gabriella Ianiro.
Ferrara ha spiegato che «al momento si cerca di capire se la soluzione delle Orsoline sia percorribile, in modo che i lavori possano iniziare per concludersi entro l’anno, fino ad allora i ragazzi potrebbero essere ospitati dal comprensivo 1, alla Chiarini, alle Cesarii e alla Sant’Andrea; la Corradi, invece, andrà in parte nella sede della primaria di via dei Frentani o di quella di via per Francavilla, in parte in via Masci; la materna Arenazze andrà a Madonna del Freddo. Questo è lo stato dell’arte, da parte nostra non ci sarà mai disfattismo o indifferenza. Stiamo facendo l’impossibile per assicurare un diritto, quello allo studio, e altrettanto per governare un patrimonio su cui per anni, prima di noi, non è stata fatta alcuna manutenzione». Ma i genitori non sono soddisfatti. «Troppo scaricabarile», dice Valeria Seccia, presidente del consiglio d’istituto del Comprensivo 2, «non si capisce chi deve fare cosa e infatti, a livello concreto, non abbiamo avuto risposte. Non diciamo che il Comune non si sia mosso. Ha fatto certamente dei passi, come nel caso dell’individuazione delle Orsoline come sede unitaria. Ma non sono sufficienti, perché servono dei lavori di ristrutturazione e sui fondi per realizzarli non abbiamo avuto risposta». Dalle file dell’opposizione la capogruppo di Azione politica Serena Pompilio torna ad attaccare: «Dopo il caos mense scolastiche, le formiche nei piatti, asili nido chiusi, oggi genitori e insegnanti in piazza per difendere i loro diritti. Oltre al silenzio sul tema dei libri scolastici gratuiti che sono divenuti a pagamento, il silenzio continua anche sulle problematiche delle scuole».