Le merci lanciano il porto Raddoppio in due anni

10 Ottobre 2017

Non solo Ducato Sevel ma anche prodotti per le aziende di Piana Sant’Angelo Il sindaco: altri 46mila metri quadri di banchine col mercato ittico abbattuto 

VASTO. Non solo furgoni, ma anche prodotti per le industrie di Piana Sant’Angelo e la valle del Trigno e torri eoliche. L’ultimo sbarco delle torri è avvenuto ieri. L’attività mercantile del porto di Punta Penna gode di ottima salute. Gli spazi a terra recuperati con l'abbattimento delle vecchie strutture favoriscono il lavoro e l'attività. A confermare la positività del periodo è l'autorità marittima.
A parlare sono i dati forniti a fine estate dall'Ufficio circondariale marittimo di Punta Penna. In porto nei primi 8 mesi del 2017 sono arrivate più di 80 navi mercantili e sono state movimentate oltre 400mila tonnellate di merci e prodotti vari con un incremento del 37% in confronto allo stesso periodo del 2016 e addirittura del 76% rispetto al 2015. Per il sindaco Francesco Menna, Punta Penna piace di più agli industriali grazie ai lavori fatti nello scalo in accordo con la Regione. «Un anno fa c’è stata l’inaugurazione della nuova sala d’asta realizzata grazie ai fondi Fep e data in gestione dal Comune alla cooperativa “Motopesca Vasto” cui fanno parte gli armatori delle locali unità da pesca. Contestualmente è stato abbattuto il vecchio mercato ittico. L’abbattimento della vecchia struttura, prevista dal mio predecessore, Luciano Lapenna, ha permesso il recupero di 46mila metri quadri da destinare al traffico merci», spiega Menna. «Da qualche settimana è evidente il sensibile aumento dell’attività commerciale», aggiunge il primo cittadino.
Grazie anche alla Fiat e alle aziende della Val di Sangro, Punta Penna ha ripreso a crescere con il vento in poppa. «Le opere realizzate nel 2016 e 2017 rientrano fra gli interventi necessari al potenziamento infrastrutturale del porto fissati dal nuovo piano regolatore portuale. Grazie ai lavori è stata migliorata anche la sicurezza e non è cosa da poco», dice soddisfatto il sindaco di Vasto. Con un finanziamento di 450mila euro è prevista la ulteriore sistemazione e messa in sicurezza delle banchine.
Un altro progetto, finanziato con i fondi Feamp 2014/2020 dell’Unione Europea e in linea con le previsioni del piano regolatore portuale approvato, garantisce un intervento straordinario di rimodulazione e rafforzamento della massicciata frangiflutti sulla banchina di levante. «È evidente che la massicciata assicurerà una maggior sicurezza anche alle unità da pesca ormeggiate», aggiunge Menna.
Fra le novità ci sono anche le colonnine per l’erogazione di corrente elettrica, il dragaggio dell’avamporto e la sistemazione dei fanali all’imboccatura portuale per una maggiore sicurezza degli operatori e delle imbarcazioni durante le ore notturne.
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