Le opposizioni: male i conti comunali e l’ente non riscuote

San Vito. I due gruppi critici sul rendiconto di gestione 2017 «La giunta riduca le spese tagliandosi le indennità»
SAN VITO CHIETINO. In consiglio comunale hanno votato contro il rendiconto della gestione 2017. I due gruppi di opposizione, Viviamo San Vito e Nuova Alleanza per San Vito hanno mostrato grande preoccupazione per i conti dell’ente che sarebbero peggiorati nel secondo semestre 2017 in cui c’è stato il cambio di amministrazione. «Ci sono molte criticità», sostengono i consiglieri Enzo Altobelli e Guerriero Giannantonio (Viviamo), Paola Bomba e Luciano Bucco (Nuova Alleanza), «e lo ha evidenziato lo stesso revisore dei conti». Per l’amministrazione Bozzelli invece il bilancio, che chiude con un avanzo di 8.550 euro, «è il primo passo verso il risanamento dell’ente». «Il rendiconto di gestione è stato portato in consiglio dopo una lettera di sollecito del prefetto», dice Viviamo San Vito, «c’è un problema sulla gestione dei flussi di cassa che comporta un costante ricorso all’anticipazione di tesoreria. Poi nella seconda metà del 2017 si è assistito a un notevole calo degli accertamenti. Dopo 4 anni di diminuzione, è tornato a crescere il valore dell’anticipazione non rimborsata. La gestione corrente, entrate-spese, ha avuto un risultato negativo di 226.485 euro, dato che obbligherà l’amministrazione a ridurre ulteriormente le spese. La sostenibilità dei debiti finanziari sale al 15,03% sforando di poco la soglia ministeriale del 15% come sale dal 34% al 39,8% la rigidità strutturale del bilancio. Sono due indicatori negativi: con 4 c’è il dissesto. Bisogna invertire la rotta». «Si attacca il passato», dice Nuova Alleanza, «invece la regolarità e il buon andamento del bilancio durante gli anni dell’amministrazione Catenaro sono stati certificati dall’attuale responsabile del settore finanziario dell’ente, dai diversi revisori dei conti e dalla Corte dei conti, la cui ultima relazione favorevole è stata recepita nell’assise civica del 31 luglio 2017. I debiti pregressi poi sono normali costi di gestione dei servizi esternalizzati dall’ente». Svbc ha evidenziato, invece, che nel secondo semestre 2017 ha dovuto pagare debiti della giunta Catenaro per oltre 750.000 euro. «Svbc», replica Nuova Alleanza, «vuole distogliere l’attenzione dall’aumento delle anticipazioni di cassa e dal drastico calo delle riscossioni verificato nella seconda metà del 2017 da quando è iniziata la sua gestione: ad esempio 30.000 euro in meno per gli oneri di urbanizzazione, 80.000 euro in meno per le sanzioni (Svbc parla, invece, di recupero di 140.000 euro di entrate tributarie mai riscosse, ndc). Il bilancio ha anche avuto il richiamo del revisore dei conti». «Si ritiene che l’ente debba porre in essere, con intensità ancora maggiore, politiche di spending review», scrive il revisore, «limitando fino ad annullarle le spese di natura discrezionale per non contrarre ulteriori debiti di funzionamento che, stante la situazione di cassa, non potrebbero essere onorati». «Ridurre le spese è possibile», chiude Nuova Alleanza, «cominciando dal taglio delle indennità di assessori e sindaco portate al massimo consentito dalla legge subito dopo l’insediamento nel giugno 2017, per un aumento di spesa di circa 70-80.000 euro annue». (t.d.r.)
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