«Le poltrone spartite solo per i compensi»

15 Novembre 2024

Di Biase (FdI): altro che piano di risanamento. Colantonio (Lega): ormai siamo al mercato delle vacche

CHIETI. Se il sindaco Diego Ferrara è stato il primo bersaglio dei dissidenti della sua maggioranza, che hanno chiesto e ottenuto la promessa di un rimpasto di giunta, anche la posizione del vicesindaco Paolo De Cesare e del suo polo civico sembra uscita indebolita dalla bagarre per l'approvazione del bilancio. È la tesi sostenuta da due capigruppo d'opposizione, Carla Di Biase (Fratelli d'Italia) e Mario Colantonio (Lega). «Pongo un tema politico», dice Di Biase, «quanti sono ormai i consiglieri comunali che fanno capo al gruppo civico del vicesindaco De Cesare? Credo che qualche consigliere comunale del polo civico risponda a qualcun altro e non più al vicesindaco né agli assessori del polo civico Manuel Pantalone e Tiziana Della Penna». A questo punto per la capogruppo di Fratelli d'Italia «il primo rimpasto da fare dovrebbe riguardare proprio il polo civico, che si è letteralmente sgonfiato, perché ormai ha quasi più assessori che consiglieri». Le criticità attraversate dalla coalizione di maggioranza danno il là per un nuovo attacco di Fratelli d'Italia all'intera coalizione: «Credo che il comportamento dei capigruppo Filippo Di Giovanni (Pd) e Vincenzo Ginefra (lista civica Chieti c'è), che durante il consiglio comunale sono stati a trattare con il sindaco e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo sull'azzeramento della giunta, confermi quanto noi andiamo dicendo da quattro anni: vale a dire che i componenti di questa amministrazione, più che su un progetto di risanamento, siano impegnati solo nella spartizione di poltrone che garantiscono loro lauti compensi a fine mese. Lo stesso Di Giovanni ha detto chiaramente in consiglio comunale che votava il bilancio perché il sindaco gli aveva garantito l'azzeramento della giunta. Quindi la domanda è: funziona o non funziona questa amministrazione per Di Giovanni e Ginefra? Il patto iniziale è ancora in essere?». Molto duro anche il capogruppo Colantonio: «Siamo al mercato delle vacche. È stato perpetrato un mercimonio di cariche e volevano sfruttare la nostra posizione contraria al bilancio per alzare il prezzo, anche se alla fine i numeri li avevano». Anche Colantonio pensa che gli equilibri interni alla maggioranza siano mutati: «È chiaro che si sia creata un'altra forza politica in consiglio comunale e a farne le spese pare sia stata la componente del polo civico. Di Giovanni è mancato per mesi dal consiglio comunale e sembra essere tornato in aula solo per portare a termine queste trattative. Ginefra ritengo si sia nettamente spostato all'interno di questa maggioranza e abbia mirato a ottenere una posizione di maggior peso». Quanto alla posizione assunta da Lega, Udc, Forza Italia e Forza Chieti che al momento del voto hanno abbandonato l'aula: «Noi siamo usciti per coerenza con i nostri voti precedenti, niente di più», dice il capogruppo. (a.i.)
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