Le provinciali chiuse per frana a Pasquetta

27 Marzo 2016

Niente gite turistiche a Pizzoferrato e Valle del Sole, le strade abbandonate a se stesse da 15 anni

PIZZOFERRATO. Chi domani, giorno di Pasquetta, deciderà di visitare un territorio ricco di attrattive paesaggistiche, con boschi, radure e casolari, quello per intenderci che si estende da Pizzoferrato a Gamberale e quindi fino alla stazione di Palena, non potrà farlo perché le strade provinciali sono interrotte da una frana.

È così che funziona da queste parti dove il turismo, che potrebbe o dovrebbe essere il principale volano economico, non riesce a decollare non per mancanza di attrattive ma per abbandono delle infrastrutture. L’ultima frana, qualche giorno fa, ha interrotto la provinciale 166 che collega Gamberale con Valle del Sole, grande villaggio turistico.

Interrotta è anche la provinciale 166 (Macchia Gravara-Valico della Forchetta), detta la “strada dei boschi”, un’arteria vitale per il territorio giacché collegamento con gli ospedali di L'Aquila e Sulmona, con la stazione ferroviaria di Palena e non meno importante il bacino turistico di Roccaraso, Pescocostanzo e Rivisondoli. Da oltre 15 anni le due provinciali 164 e 166 sono state lasciate all'abbandono.

Per sollecitare una soluzione alla chiusura della provinciale 164 (la 166 ancora "teneva botta"), lo scorso ottobre si è tenuto un incontro tecnico al comune di Pizzoferrato. Alla riunione hanno partecipato il direttore del Dipartimento opere pubbliche, Emidio Primavera, il dirigente del Genio civile regionale, Vittorio Di Biase, il commissario Autorità di bacini di rilievo regionale e interregionale del fiume Sangro, Luciano Di Biase, il vicepresidente e assessore alla viabilità della provincia di Chieti Antonio Tamburrin, il sindaco di Pizzoferrato Palmerino Fagnilli, il vicesindaco di Gamberale, Corrado Varrati.

Ad agosto dello scorso anno, sindaci e cittadini, hanno anche eseguito un sit-in davanti al divieto di transito per sollecitare una rapida soluzione del problema.La strada però continua a essere interdetta. Adesso ai nuovi tavoli tecnici sul problema viabilità nella zona, si dovrà aggiungere la nuova frana con conseguente nuova interruzione.

Una domanda se la pongono i cosiddetti "montanari": se queste cose fossero successe sulla costa, si sarebbe già corso ai ripari?»

Matteo Del Nobile