Le punta la pistola e fugge con la sua auto

2 Giugno 2022

Una 57enne di Treglio rapinata al distributore di benzina da un giovane straniero a volto coperto: adesso è caccia all’uomo

LANCIANO. Stava finendo di fare benzina quando un giovane, con il volto coperto, le ha puntato una pistola contro ed è fuggito con la sua auto. Sono stati momenti di terrore quelli vissuti mercoledì, poco dopo la mezzanotte, da una 57enne di Treglio, rapinata al distributore Eni di via Per Fossacesia, all'ingresso di Lanciano. La donna, M.C., non era sola: in auto con lei c'erano la figlia 19enne e la nipote di 14 anni, che la 57enne stava riaccompagnando a casa. Il tutto è avvenuto in pochi e concitati secondi. Qualche minuto dopo la mezzanotte l'Alfa Romeo Giulietta bianca di M.C. si ferma alla stazione Eni. La donna si posiziona alla pompa numero 4, vicino alla strada, e inizia a fare rifornimento di carburante, mentre le ragazze restano sedute in auto, una sul sedile passeggero e l'altra su quello posteriore. La 57enne ripone il tubo del carburante e fa per risalire in auto.
In quel momento dalla strada si avvicina un giovane con una maglietta bianca e il volto coperto da mascherina e berretto. È armato di pistola e spintona M.C. che stava aprendo la portiera per risalire a bordo. «Via via, scendete dall'auto», intima alle due ragazze che fanno a malapena in tempo a capire quello che sta accadendo. Il tempo che queste scendono dal mezzo e il rapinatore mette in moto -le chiavi erano inserite nel cruscotto, in quanto il tappo della benzina si apre senza- e fugge con la macchina.
Le tre donne restano sul piazzale del distributore incredule e sotto choc per quanto appena accaduto. M.C. allerta subito le forze dell'ordine e i familiari. La centrale operativa del 112 invia immediatamente una pattuglia sul posto. I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile, agli ordini del tenente colonnello Vincenzo Orlando, avviano subito le indagini. Lungo via Per Fossacesia, nelle vicinanze del distributore, i militari ritrovano un'Audi di colore scuro, quasi certamente abbandonata dal rapinatore. Dai primi accertamenti, condotti dagli uomini del tenente Giuseppe Nestola, l'auto risulta rapinata una settimana fa in provincia di Napoli e sempre a una donna, quindi con lo stesso modus operandi. Il mezzo è stato posto sotto sequestro e sarà oggetto di accertamenti per cercare di individuare impronte o altre tracce utili a risalire all'identità del rapinatore.
Adesso è caccia all'uomo. La 57enne, ancora molto provata dall'accaduto, ha sporto subito denuncia in caserma, riuscendo a fornire una descrizione sommaria del bandito: si tratterebbe di un giovane sui 30 anni con probabile accento straniero, almeno come percepito dalle poche parole pronunciate durante la rapina. Il distributore Eni di via Per Fossacesia è dotato di telecamere, le cui immagini saranno vagliate dai carabinieri. «Purtroppo riescono ad inquadrare fino al cordolo del piazzale», precisano i titolari Nicola Salomone e il figlio Giuliano, «non arrivano fin sulla strada». La scena è stata ripresa, anche se i fotogrammi relativi al rapinatore sono pochi. Ma i carabinieri sono già alla ricerca delle immagini delle telecamere poste lungo il percorso di fuga del rapinatore. M.C. ha detto ai militari di averlo visto fuggire in direzione della rotonda tra via Per Fossacesia e via Per Treglio, prima di perderlo di vista. I militari non escludono che nelle vicinanze ci fossero dei complici ad attenderlo. Restano le due auto rapinate a 200 chilometri di distanza nel giro di una settimana: la presenza del bandito potrebbe essere legata a qualche altro reato, come i furti nelle abitazioni che continuano a registrarsi in provincia di Chieti.