Le richieste dei primari a Paolucci
L’assessore regionale al San Pio. I medici: più risorse per l’emergenza-urgenza
VASTO. Una struttura adeguata, strumenti e personale. Lo hanno chiesto i primari del San Pio all’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, che ha visitato l’ospedale insieme ai consiglieri regionali Francesco Menna e Mario Olivieri e al direttore generale della Asl, Pasquale Flacco. A fare gli onori di casa il sindaco Luciano Lapenna e Giuseppe Forte. Il lungo elenco di necessità è stato fatto, alla presenza dei rappresentanti del Tribunale del malato, dal primario di Gastroeneterologia, Antonio Spadaccini. Poi i colleghi hanno invocato una sanità più attenta al sud della regione e meno “teatecentrica”.
Vincenzo Cerasa, primario di Cardiologia, ha battuto sull’emergenza-urgenza: «Un malato di cuore non può attendere 120 minuti per raggiungere Pescara, che da Chieti dista 12 chilometri. Vasto, invece, è a 80 chilometri e non è giusto che competa con Lanciano», ha detto invocando una sala per i pacemaker e la ristrutturazione dell’Utic che ha un bacino di utenza di 100mila abitanti. Pronto a combattere per una sanità più equa il primario del Pronto soccorso, Lorenzo Russo. Francesco Amato, di Anestesia, ha ricordato a Paolucci le due assunzioni promesse un anno fa per la Rianimazione.
L’assessore Paoulucci non ha fatto promesse. Ha snocciolato i numeri che denunciano abbondanza di personale amministrativo: «L’emergenza-urgenza del San Pio è al centro della mia attenzione dopo che da ospedale di base è diventato di 1° livello. È importante lavorare sulla produttività e per questo ho bisogno del vostro aiuto», ha detto rivolto ai medici, «gli amministrativi sono troppi in proporzione a medici e infermieri. La Asl unica ne ridurrà il numero. Dopo aver investito sul percorso nascite, la Regione punterà sulla rete della emergenza-urgenza e sulla strumentazione». (p.c.)
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