Le scuole si aprono all’Europa Parte il progetto per 5 istituti

23 Dicembre 2020

CASOLI. “Dove siamo-recupero dell’interesse per le risorse del territorio”. È stato dato nei giorni scorsi il calcio d’inizio di un progetto, finanziato dalla Comunità europea che coinvolge 5...

CASOLI. “Dove siamo-recupero dell’interesse per le risorse del territorio”. È stato dato nei giorni scorsi il calcio d’inizio di un progetto, finanziato dalla Comunità europea che coinvolge 5 istituti comprensivi scolastici di altrettanti paesi: De Petra di Casoli, Altino e Palombaro, Jan III Sobieskie di Czersl (Polonia), Collegio tecnologico Constantin Brancusi di Petrila (Romania), Flatrat e Dijes di Fier (Albania). «Il progetto», afferma la dirigente del De Petra, Serafina D’Angelo, «affronta e coniuga due priorità di interesse nazionale: la mancanza di risultati scolastici sufficienti, relativi a scienze, tecnologia, ingegneria e matematica (Stem) che, purtroppo, vede il nostro Paese in coda a livello europeo. La situazione di comuni montani, pedemontani o situati nelle regioni più interne, che soffrono uno spopolamento del territorio a favore di aree metropolitane o industriali». Il progetto avrà la durata di due anni e vedrà scuole, insegnanti, esperti e studenti e tutte le comunità unite nell’osservare davvero il nostro territorio in un’ottica nuova. (m.d.n.)