Le strade da rimettere a nuovo: al via gli interventi in otto zone

Dal Comune 356mila euro per asfalto e marciapiedi. Rispoli: basta toppe, servono sicurezza e decoro Il primo cittadino Ferrara: «Le ultime opere incisive erano state fatte quando il sindaco era Ricci»
CHIETI . Oltre 356mila euro per intervenire in otto strade comunali con il rifacimento di asfalto e marciapiedi. Sono pronte a partire una serie di opere di manutenzione straordinaria che hanno ricevuto il via libera con una determina di fine dicembre. È stata affidata la progettazione esecutiva, e i cantieri apriranno non appena le condizioni meteo lo consentiranno, visto che si tratta di lavori che devono essere fatti con temperature più miti per garantire una maggiore resistenza. Gli interventi sono previsti su viale Amendola, viale Europa, in via Pescara, via Ricciardi, via Paolucci, viale Maiella e via Santa Maria Calvona, e su via Amiterno per quanto riguarda i marciapiedi. I fondi investiti, che ammontano a 356.780 euro, vengono attinti dal diverso utilizzo dei mutui della Cassa depositi e prestiti.
«Le strade su cui concentrare l’attenzione sono tante», spiega il sindaco Diego Ferrara, «alcune le abbiamo già messe in sicurezza, ma restano arterie pesantemente rovinate a causa di una manutenzione straordinaria mancata negli ultimi dieci anni. A parte alcuni cantieri per il passaggio del Giro d’Italia, in passato gli ultimi interventi organici e incisivi risalgono al sindaco Francesco Ricci. Di conseguenza ci troviamo di fronte a strade, piccole e grandi, che versano in uno stato davvero pessimo, un po’ ovunque sulla rete viaria cittadina, al punto da rendere difficile persino stabilire le priorità di intervento».
«Non appena le temperature miglioreranno faremo partire i nuovi interventi», aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli, «abbiamo scelto le vie più frequentate, oltre che quelle più rovinate e da mettere in sicurezza a tutela della pubblica incolumità. Su alcune il manto stradale presenta vere e proprie voragini che non possono più essere tamponate», sottolinea l’assessore, «perché oltre ai possibili rischi per auto e moto c’è il discorso del decoro. Non vogliamo una città piena di toppe, per questo abbiamo deciso di calibrare gli interventi e siamo alla continua ricerca di risorse per poterli estendere fin dove serve. Non appena saremo in condizioni di intervenire accompagneremo i lavori con la comunicazione alla città, condividendo volta per volta le informazioni sui cantieri: il nostro obiettivo è agire senza provocare disagi», conclude Rispoli, «come abbiamo fatti fino ad oggi, chiudendo solo le arterie su cui non era possibile fare altrimenti».
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