«Le strade provinciali dissestate passino all’Anas»

CASOLI . Le strade provinciali, almeno quelle più importanti, passino all’Anas, è questa la richiesta che alcuni amministratori comunali hanno fatto al presidente della provincia di Chieti, Mario...
CASOLI . Le strade provinciali, almeno quelle più importanti, passino all’Anas, è questa la richiesta che alcuni amministratori comunali hanno fatto al presidente della provincia di Chieti, Mario Pupillo. Una proposta simile è stata fatta, nei giorni scorsi, anche dal sindaco di Atessa Giulio Borrelli. Pupillo, insieme al vice presidente della Provincia Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano, ha incontrato i sindaci di Civitella Messer Raimondo (Danilo D’Orazio), Lama Dei Peligni (Andrea Di Fabrizio), Fara San Martino (Carlo De Vitis), Pennapiedimonte (Levino Di Placido), Casoli (Massimo Tiberini) e il vicesindaco di Palombaro (Giuseppe Di Nardo). All’incontro era presente anche l’ingegnere Nicola Pasquini, dirigente settore viabilità della Provincia.
«Rappresentando l’interesse, di tutte le amministrazioni i cui comuni sono attraversati da importanti strade provinciali di collegamento abbiamo proposto alla Regione», affermano gli amministratori comunali, «il passaggio di competenza delle stesse da Provincia ad Anas, in particolare delle provinciali 95 (Vigili del fuoco-Cipollaro-Fara) e 214 (Corpi Santi-Civitella-Fara-Palombaro-Pennapiedimonte) che rispettano i requisiti per il passaggio. Ringraziamo la Provincia di Chieti che ha accettato e inserito la nostra richiesta nella programmazione delle strade destinate al passaggio di competenza ad Anas. Attendiamo ora che, dopo la comunicazione regionale, Anas accetti».
Il sindaco di Atessa, partendo dallo stato dissestato delle strade provinciali nel territorio atessano aveva allargato la proposta: «Vorrei che dall’Abruzzo partisse l’onda di un movimento traversale di sindaci e cittadini: "Cambiamo strada". Lo Stato, cioè l’Anas, rilevi tutte le strade delle Provincie. A trenta anni circa dell’entrata in vigore del decentramento amministrativo (legge Bassanini) la materia della viabilità giace in uno stato “rovinoso e franoso”».
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