Lega: amministrazione Menna indifferente al dramma Pilkington

14 Maggio 2018

Il primo passaggio difficile è quello di luglio, quando si arriverà alla scadenza della solidarietà per i 140 esuberi e per tutti potrebbe scattare il licenziamento collettivo; a settembre, poi, fine...

Il primo passaggio difficile è quello di luglio, quando si arriverà alla scadenza della solidarietà per i 140 esuberi e per tutti potrebbe scattare il licenziamento collettivo; a settembre, poi, fine degli ammortizzatori sociali. Preoccupa il futuro della Pilkington di San Salvo, la più importante azienda del Vastese che, in una fase di stagnazione delle commesse, potrebbe adottare per il prossimo triennio una pianificazione che porterà a 800 gli esuberi previsti, poco meno del 50% dei lavoratori al momento in servizio nella fabbrica. «La preoccupazione di tante famiglie, anche di dipendenti dell’indotto Pilkington, non sembra aver trovato eco alcuna all’interno dell'amministrazione comunale di Vasto», sostengono i consiglieri comunali della Lega, Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro e
Francesco Prospero, «che, fino ad ora, non ha assunto alcuna iniziativa per avviare un percorso minimo di confronto con l’azienda e di fattivo sostegno all’attività sindacale». Per questo i tre consiglieri hanno depositato un’interrogazione al sindaco Francesco Menna e alla giunta comunale per chiedere quali iniziative si intende attivare. «Da parte dell’amministrazione Menna indifferenza e silenzio», rilevano i consiglieri della Lega, «mentre, nella vicina San Salvo, il sindaco Tiziana Magnacca ha già convocato un tavolo di discussione, invitando tutti i parlamentari abruzzesi, oltre che la Regione, ad interessarsi attivamente del futuro dell'occupazione in Pilkington».