Legambiente: gas, danno per Val di Sangro

2 Luglio 2016

PAGLIETA. Un progetto-fotocopia, un incubo già vissuto. Così Legambiente accoglie la notizia della possibile realizzazione di un impianto di trattamento del gas, simile a quello scongiurato a Bomba,...

PAGLIETA. Un progetto-fotocopia, un incubo già vissuto. Così Legambiente accoglie la notizia della possibile realizzazione di un impianto di trattamento del gas, simile a quello scongiurato a Bomba, nell’area industriale di Paglieta. «Come Legambiente abbiamo la sensazione di assistere ad un film già visto», commenta Luzio Nelli, presidente della sezione di Paglieta dell’associazione ambientalista, «un’opera che, uscita dalla porta, vuole rientrare prepotentemente dalla finestra. Si tratta di un vecchio progetto che prevedeva lo sviluppo di un campo gas con perforazioni e messa in produzione di cinque pozzi a Monte Pallano con la realizzazione di un impianto per il trattamento del gas estratto nel Comune di Bomba. Tutto questo magicamente torna di attualità, nonostante la sonora bocciatura ottenuta grazie alla lotta dei cittadini che ne hanno bloccato la realizzazione, e si rimette in gioco tutto cambiando semplicemente il luogo per la realizzazione dell’impianto». Per Legambiente gli interrogativi che sorgono in questa «opera-fotocopia» sono gli stessi della prima, con l’aggravante che a Paglieta ci si trova su un territorio «fortemente antropizzato, con un’urbanizzazione diffusa tra attività industriale e agricoltura. Per il ruolo che riveste nel panorama regionale e nazionale, la Val di Sangro», prosegue Nelli, «ha bisogno di progetti che guardino al futuro, di mettere quindi al centro l’innovazione energetica, lasciandosi alle spalle tecnologie ormai superate. Bisogna puntare su una nuova pianificazione attraverso la realizzazione di politiche energetiche al passo con i tempi, ovvero rinnovabili e autoprodotte. Daremo battaglia su questo progetto, chiameremo alla mobilitazione tutti i cittadini». (d.d.l.)

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