Legionella all’ospedale Le analisi dopo un decesso
La Asl rompe il silenzio dopo settimane e ammette il problema al San Pio Avviate le procedure di disinfezione. Divulgate le avvertenze per i pazienti
VASTO. Scatta l'allarme legionella al San Pio. La Asl dopo settimane di silenzio ammette che il problema c’è, anche se assicura che i valori sono bassi e di aver già avviato la sanificazione. La segnalazione sulla presenza del parassita nell’acqua dell’impianto idrico dell’ospedale di Vasto fatta da un lettore in forma anonima al Centro era dunque corretta.
I prelievi sono stati eseguiti dall'Arta a seguito di una segnalazione del dipartimento Prevenzione della stessa Asl, fatta dopo il decesso, avvenuto tempo fa, di un uomo che era stato ricoverato per mezza giornata nel reparto Malattie infettive dell'ospedale di Vasto. Il paziente era giunto in condizioni assai critiche per una broncopolmonite e altre patologie di tipo immunitario. Il malato, venuto a mancare poche ore dopo il ricovero, era risultato positivo alla legionella. «Non c'è correlazione tra questo caso e la parziale positività riscontrata nei campionamenti dell'acqua, ma saranno in ogni caso seguite tutte le procedure previste dalle linee guida in materia di legionellosi», assicura in una nota diffusa ieri l'Azienda sanitaria locale, che aggiunge che il caso non ha nulla a che vedere con quanto che era successo al policlinico di Chieti la scorsa estate, quando analisi batteriologiche individuarono la presenza della legionella nel sistema idrico delle condotte ospedaliere.
A Chieti, a distanza di mesi, medici e pazienti bevono ancora acqua minerale. Al San Pio di Vasto su 12 prelievi idrici, 6 avrebbero dato risultati positivi. Ieri mattina a Chieti si è riunita una commissione per analizzare il problema. Nel pomeriggio è arrivata la nota della Asl. «Si tratta di valori alterati di bassa entità evidenziati nel corso di verifiche sull'impianto idrico», vi si legge ancora. «Com'è noto, la legionella prolifera e si concentra in impianti idrici dove c'è ristagno con temperature tra 32 e 45 gradi, ragione che ne spiega la presenza in alcuni rubinetti di bagni poco utilizzati», spiega la Asl. «Anche se si tratta, comunque, di una condizione che non desta preoccupazioni, sono state adottate tutte le misure del caso, con l'adozione di comportamenti precauzionali da parte del personale». Alle unità operative è stata inviata una nota della Direzione sanitaria che riassume le precauzioni da seguire: lasciare scorrere l'acqua calda per dieci minuti prima di utilizzarla, vietato utilizzare per il momento le docce, sterilizzazione a vapore o con alta disinfezione dei dispositivi che vengono a contatto con le mucose respiratorie.
«La legionella», continua la nota, «non viene trasmessa per contatto o contagio diretto, ma per inalazione, e colpisce alcune categorie di persone: gli individui compromessi sotto il profilo immunitario, come i malati di cancro, i tossicodipendenti, ma anche gli anziani e quanti sono affetti da patologie polmonari croniche», ricorda l'Azienda. «L'ospedale di Vasto dispone di un impianto di sanificazione continua che utilizza perossido di idrogeno e ioni argento» dicono al Gruppo tecnico aziendale che si è riunito ieri mattina.
La Asl eseguirà nei prossimi giorni il trattamento chimico previsto in questi casi. «Saranno in ogni caso seguite tutte le procedure previste dalle linee guida in materia di legionellosi», assicura la direzione sanitaria. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

