Legionella, il batterio trovato alla Ontex

Comunicati i risultati delle analisi eseguite da Arta e Istituto di sanità. Campioni positivi nell’azienda della zona industriale
ORTONA . Una torre di raffreddamento della Ontex. È qui che è scaturita la positività alla legionella secondo i prelievi che l’Istituto superiore di sanità ha effettuato in alcune aziende del territorio, dopo i nove casi di persone colpite dal batterio. Sono stati comunicati ufficialmente al sindaco Leo Castiglione gli esiti delle analisi effettuate dall’Iss e dall’Arta Abruzzo, su richiesta del Dipartimento di prevenzione della Asl 2, relative ai casi di legionellosi verificatisi sul territorio comunale di Ortona dalla fine di settembre alla metà di ottobre. Sulla base dei rilievi nelle abitazioni dei cittadini a cui è stata diagnosticata la malattia e dalle analisi condotte sui campioni di acqua prelevati dall’Arta, non è stata riscontrata alcuna contaminazione batterica da legionella pneumophila con esito, dunque, da considerarsi negativo.
Il Dipartimento di Malattie infettive, laboratorio nazionale di riferimento per le legionelle dell’Iss di Roma, il 19 ottobre ha effettuato un sopralluogo con un ulteriore approfondimento della ricerca epidemiologica. In particolare dalla relazione inviata si evince che «le indagini si sono focalizzate sulla ricerca di torri di raffreddamento e/o condensatori evaporativi che, come è noto dalla letteratura scientifica internazionale e anche da almeno due epidemie verificatesi in Italia, sono da considerarsi i sistemi che più frequentemente sono in grado di causare cluster o epidemie di legionellosi». Le indagini, condotte congiuntamente con la Asl e con il supporto dei vigili urbani hanno portato al controllo di tre importanti aziende quali la distilleria D’Auria, il Pastificio De Cecco e la Ontex, che sono dotate di sistemi di raffreddamento. E proprio alla Ontex «è stata riscontrata la presenza di una torre di raffreddamento spenta, ma con presenza di acqua nel bacino di raccolta. Sono stati prelevati 2 campioni d’acqua e 3 tamponi di biofilm dai bacini di raccolta. Le analisi hanno dato esito positivo per entrambi i campioni con concentrazioni di legionella pneumophila sierogruppo 1 sottogruppo Olda in un campione di 1.100 Ufc/L di 1.500 Ufc/L nell’altro. Anche nei tamponi di biofilm è stata rilevata legionella pneumophila sierogruppo 1 sottogruppo Olda in coltura pura. L’azienda, dalla documentazione inviata alla Asl, ha mostrato che l’ultimo controllo microbiologico, effettuato lo scorso 27 luglio non aveva evidenziato la presenza di legionella».
La relazione dell’Iss specifica tuttavia che «sulla base dei risultati delle analisi effettuate non è possibile dichiarare con certezza quale sia l’origine dell’infezione dei casi. Questa evidenza potrebbe derivare soltanto dal confronto genomico dei ceppi di legionella isolati dai campioni ambientali con i ceppi di legionella isolati dai campioni clinici dei pazienti che purtroppo al momento non sono disponibili».

