Legna rubata nei boschi scattano denunce e multe

I controlli dei carabinieri forestali: 24 trasgressori sanzionati per 158mila euro Tagliati lecci, querce, olmi e noci. Danneggiati anche gli alberi di olivo
CHIETI. Legna rubata, boschi distrutti, ulivi tagliati abusivamente, alberi monumentali danneggiati. È quanto scoperto dai carabinieri forestali del gruppo di Chieti, guidati dal colonnello Nevio Savini: nel primo trimestre del 2019 sono stati fatti 181 controlli in tutta la provincia. Il bilancio è di 6 persone denunciate penalmente, 24 tragressori sanzionati per una cifra complessiva di 158mila euro e due aree boschive sequestrate. I reati contestati sono danneggiamento, distruzione o deturpamento di bellezze naturali, furto aggravato di legname e una serie di violazioni al codice dei beni culturali e del paesaggio.
Scendendo nel dettaglio, a Casoli – a poca distanza dal fiume Verde – sono stati completamente devastati oltre 1.200 metri quadri di bosco di latifoglie. Senza alcuna autorizzazione, in una zona peraltro sottoposta a vincolo paesaggistico, sono stati tagliati lecci, querce, olmi e noci. A Tornareccio sono sparite 19 piante di alto fusto, mentre a Carpineto Sinello è stato denunciato un consistente furto di legna in un bosco di proprietà comunale.
Alle denunce penali, si aggiungono i 18 illeciti amministrativi scoperti in tutto il Chietino per le violazioni alla legge regionale del 2014, che tutela «il patrimonio alboreo abruzzese»: nel complesso sono scattate multe per oltre 78mila euro. Le infrazioni più comuni, spiegano ancora i carabinieri forestali, sono legate «alle mancate comunicazioni agli enti competenti, all’inosservanza delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni regionali e alla non corretta esecuzione del taglio». Qualche esempio? A San Giovanni Lipioni è stato danneggiato un albero monumentale, inserito nell’elenco nazionale delle piante secolari, di particolare valore storico, culturale, religioso o paesaggistico, a tutti gli effetti protette dallo Stato: 4 le sanzioni amministrative per un importo complessivo di 40mila euro.
Ammontano a 40mila euro anche le due multe fatte per il mancato rispetto delle «disposizioni in materia di tutela delle piante di olivo», contenute in una legge regionale del 2008. Tolleranza zero, dunque. I controlli a tappeto dei militari delle stazioni carabinieri forestale dipendenti dal gruppo di Chieti continueranno anche nelle prossime settimane: «L’obiettivo è prevenire e combattere comportamenti illeciti che possano danneggiare i boschi o piante tutelate come l’olivo, riconosciuto elemento caratterizzante del paesaggio e dell’ambiente di tutto l’Abruzzo». Tra i fenomeni più preoccupanti c’è quello dei furti di legname, aumentati in modo consistente nell’ultimo periodo.

