Legnini parla di lavoro, la platea è gremita

Il candidato presidente a Lanciano per spiegare il programma di governo ai centinaia di cittadini
LANCIANO. Il lavoro è la priorità del programma di governo di Giovanni Legnini. Una sala gremita ha accolto ieri a Lanciano il candidato presidente alla Regione appoggiato da 7 liste di ispirazione civica e popolare e dal Partito democratico: un laboratorio politico su cui molte altre regioni d’Italia, a cominciare da Piemonte ed Emilia Romagna, mantengono gli occhi puntati. Lanciano ha risposto all’appello riempiendo tutti i posti del cinema Ciakcity.
A prendere per primo la parola è stato il sindaco Mario Pupillo. «Siamo una città della Medaglia d’oro guadagnata contro i nazifascisti», ha esordito, «dalla Maiella è partita una rivoluzione fondamentale per questo territorio, la Brigata Maiella, e anche oggi dalla Maiella è arrivato Legnini, l’Ettore Troilo di questa situazione: non permetteremo al centrodestra di governare l'Abruzzo». Quindi ha preso la parola il candidato presidente.
«Sono libero. Rispondo a me stesso e ai cittadini e non a Roma», ha detto riferendosi agli avversari, in modo particolare al centrodestra che rischia di diventare la porta d’ingresso in Abruzzo della destra di Storace e Alemanno. Legnini ha poi spiegato i punti salienti del programma con il lavoro al primo posto. E infine la stoccata: «L’arrivo, senza precedenti nella storia di questa regione, di ministri e vice premier dimostra che hanno paura». (u.c.)

