Legnini: Pd contro Ombrina ma favorevole al petrolio

LANCIANO. «Il Pd abruzzese è contro Ombrina Mare. Lo abbiamo detto e ribadito, ma forse dobbiamo fare un atto notarile». Sono le parole che il sottosegretario Giovanni Legnini scandisce, intorno...
LANCIANO. «Il Pd abruzzese è contro Ombrina Mare. Lo abbiamo detto e ribadito, ma forse dobbiamo fare un atto notarile». Sono le parole che il sottosegretario Giovanni Legnini scandisce, intorno alle 22 di sabato sera, in risposta alla protesta, pacifica e silenziosa (tranne per qualche screzio tra i manifestanti e qualche organizzatore), del “Movimento delle maglie bianche”, andata in scena a margine della Festa dell’Unità del Pd. Tanto hanno dovuto aspettare i manifestanti “No-triv”, che dalle 18 si erano riuniti in piazzale Dellarciprete dove era in corso la manifestazione democratica. Ma prima la pioggia ha fatto slittare l’inizio del dibattito, moderato dal direttore di Telemax, Leda D’Alonzo. Poi i due ospiti più attesi, Legnini e il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che hanno raggiunto in ritardo Lanciano. In platea anche l’ex deputato Anna Nenna D’Antonio.
«Abruzzo regione verde d’Europa o distretto minerario?», «Decreto Sblocca Italia: come voterà Legnini?», recitavano i cartelli dei dimostranti in t-shirt bianca, secondo i quali il decreto sviluppo del governo salverebbe le concessioni di ricerca e coltivazione di idrocarburi in corso. «Non vedremo mai un “ufo” (termine usato per indicare le piattaforme petrolifere, ndc) in Adriatico», interviene anche D’Alfonso, «a rovinare il più grande parco di cui dispone l’Abruzzo». «Siamo contro Ombrina Mare, ma non contro il petrolio», ribadisce il sottosegretario Legnini, «serviranno alcuni decenni prima che l’Abruzzo e il Paese possano farne a meno, ma non deve farne le spese la costa. La domanda, però, non deve essere: cosa voterà Legnini? Perché voterò sì al decreto “Sblocca Italia”, ma ci opporremo a Ombrina. Il vero tema è come vincere questa battaglia».
Dopo il dibattito è continuata la festa del Pd tra la musica del gruppo Zullimania, gli stand gastronomici e balli. Si è chiusa, così, anche la seconda giornata della manifestazione democratica, che venerdì ha visto la partecipazione dell’esponente nazionale Pippo Civati. In autunno potrebbe tornare a Lanciano anche Pier Luigi Bersani. «Oggi il Pd è il primo partito a Lanciano», sottolinea il segretario Leo Marongiu, «è un grande risultato ma anche una grande responsabilità. Dopo il disastro delle regionali 2008, dove il Pd ha toccato l’11%, è stata rinnovata la struttura del partito. In consiglio comunale è il gruppo più giovane. E dopo vent’anni sono tornate le bandiere in piazza per la Festa dell’Unità».
Stefania Sorge
©RIPRODUZIONE RISERVATA

