Leonzio (Fee): chiarezza sull’autoporto senza fondi
SAN SALVO. «Bene fa il sindaco di San Salvo a chiedere chiarezza sul futuro dell’autoporto. Dopo l’esposto alla Corte dei conti, continuerò a chiedere che venga fatta chiarezza sul vuoto che ha...
SAN SALVO. «Bene fa il sindaco di San Salvo a chiedere chiarezza sul futuro dell’autoporto. Dopo l’esposto alla Corte dei conti, continuerò a chiedere che venga fatta chiarezza sul vuoto che ha portato alla distruzione di un’opera costata 33 milioni di euro». Paolo Leonzio è perentorio. Ascoltato già dalla guardia di finanza, il referente della Fee è pronto a fornire altre notizie. Così come ha fatto ai giudici amministrativi di Roma e alla Comunità Europea.
L’autoporto fa parte del dossier delle incompiute su cui le forze dell’ordine hanno acceso i riflettori degli investigatori. L’elenco è lungo. Leonzio ha segnalato alle autorità preposte anche la superstrada di località Casalbordino, regolarmente asfaltata e cementificata ai lati e interrotta all’altezza del ponte dell’A14 “Acqua Chiara”. «Al centro della strada sono presenti blocchi di cemento, pericolosissimi in caso di nebbia e non segnalati», denuncia Leonzio. Caso analogo è la strada iniziata e non completata nel territorio di Furci, in località Morelle. È regolarmente asfaltata «ma», annota Leonzio, «alla fine il progettista si è accorto del terreno argilloso e franoso ed è stata abbandonata». (p.c.)
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