Leve insiste: troppi debiti Radica: non ci sono timori

TOLLO . L’acceso dibattito politico a Tollo prosegue anche dopo l’infuocato consiglio comunale, durante il quale è stato necessario sospendere la seduta e richiedere l’intervento dei carabinieri per...
TOLLO . L’acceso dibattito politico a Tollo prosegue anche dopo l’infuocato consiglio comunale, durante il quale è stato necessario sospendere la seduta e richiedere l’intervento dei carabinieri per espellere dall’aula un cittadino che dal pubblico aveva dato vita ad atteggiamenti plateali, sfociati in parole rivolte «in maniera minacciosa e oltraggiosa al presidente del consiglio comunale Fabio Civitarese», raccontava il sindaco Angelo Radica il giorno dopo i fatti. Ma il consigliere comunale di Art.1 per Tollo, Ettore Leve, ridimensiona il tutto. «Si sta cercando artatamente di montare un caso al fine di distogliere l’attenzione da quelli che sono i veri problemi del Comune», dichiara. L’ex vicesindaco, come aveva fatto nei giorni scorsi, sottolinea la grave situazione economico-finanziaria in cui versa l’ente. Il vero problema, a suo dire, «è la sommatoria dei debiti del Comune che ammontano a circa un milione e cinquecentomila euro, di cui 818.765,05 nei confronti della tesoreria (Bper) e 617.691,18 verso creditori privati, con l’aumento delle spese correnti in un solo anno, per le regalie, di oltre 400.000 euro». Leve ribadisce che la grave situazione delle casse del Comune è stata segnalata anche dalla Corte dei Conti, che avrebbe definito la situazione del paese «frutto di una “non sana gestione finanziaria” ed allo stesso tempo ha chiesto chiarimenti sulle modalità di risanamento», prosegue il rappresentante di Art.1 per Tollo. «Di fronte a questi preoccupanti dati», conclude il consigliere comunale, «il responsabile dell’amministrazione, in palese difficoltà ed in evidente stato di agitazione, non ha trovato altro che di meglio che espellere una persona colpevole di aver riso». Ma Radica tranquillizza tutti sui numeri: «La situazione è sotto controllo nonostante gli allarmismi strumentali delle due opposizioni, che in consiglio si limitano a leggere le relazioni del revisore e della Corte dei Conti senza saper fare nemmeno una proposta», tuona il primo cittadino. Che torna a stigmatizzare quanto avvenuto -«abbiamo raggiunto il livello più basso scrivendo una pagina nera nella storia del consiglio comunale a Tollo»- e annuncia possibili soluzioni per evitare che il clima diventi ancor più pesante. «Darò il mio contributo», commenta, «evitando di rispondere alle pianificate provocazioni del consigliere Leve o addirittura assentandomi durante i suoi interventi. Questo atteggiamento non rappresenta un voler venire meno al confronto civile», conclude Radica, «ma un modo per rasserenare il clima». (a.s.)
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