Leve: maxi compensi alla giunta Radica: soldi fissati dalla legge

4 Agosto 2017

TOLLO. Lo scontro politico tra l’ex vicesindaco Ettore Leve e il primo cittadino Angelo Radica non si placa. L’ultimo motivo del dibattere riguarda le indennità: «Sono aumentate di circa il 39%»,...

TOLLO. Lo scontro politico tra l’ex vicesindaco Ettore Leve e il primo cittadino Angelo Radica non si placa. L’ultimo motivo del dibattere riguarda le indennità: «Sono aumentate di circa il 39%», dichiara Leve, ma la risposta di Radica non si è fatta attendere.
«Il sindaco percepirà un’indennità lorda di 1.952,21 euro mensili rispetto ai 1.366.55 euro percepiti precedentemente», analizza Leve. «Invece per i quattro assessori, di cui uno vicesindaco, si prevede un’indennità complessiva lorda di 756.48 euro mensili, rispetto a una spesa lorda mensile di 580.78 euro della precedente giunta». L’ex vicesindaco, oggi consigliere comunale del gruppo autonomo Art.1 per Tollo, fa rilevare inoltre che la precedente giunta si era autoridotta l'indennità del 30%, «riduzione che invece l’attuale esecutivo non ha ritenuto di dover applicare».
Ma per il primo cittadino di Tollo, quelli di Leve sono attacchi dovuti al fatto «che non è stato nominato vicesindaco. Rispetto al 2012 il costo degli assessori e il vicesindaco è esattamente pari a quello della giunta precedente», assicura il sindaco. Per quanto riguarda i propri “numeri”, «i tollesi devono sapere che personalmente non ho ritenuto di applicare per i prossimi 5 anni la riduzione del 40%, come avevo deciso di fare nel quinquennio precedente, ma di confermare quanto previsto dalla legge e cioè una cifra lorda pari a 1.951,29, a cui va sottratto circa il 30% di tasse. Non ho deciso di ridurmi di nuovo l’indennità», spiega Radica, «perché rispetto a cinque anni fa la situazione finanziaria del Comune è notevolmente migliorata e, inoltre, perché dedico oltre otto ore al giorno al Comune intercettando bandi, scrivendo progetti, ricevendo i cittadini per cinque ore al giorno e tanto altro. Sono sicuro che se il consigliere Leve ricoprisse attualmente la carica di vicesindaco e non fosse preso dalla foga di fare campagna politica-partitica per il Mdp – Art.1», conclude il primo cittadino Radica, «sarebbe d’accordo con me».(a.s.)
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