Lezioni e stipendi saltati, in piscina sale la protesta

5 Marzo 2019

Lanciano. Corsisti e nuotatori: «Negli spogliatoi anche carenze igieniche» I gestori: «Stiamo risolvendo tutto, la struttura va alla grande con 2.300 iscritti»

LANCIANO. Istruttori che saltano le lezioni all’ultimo momento e con pochissimo preavviso, carenza di igiene negli spogliatoi, cattiva manutenzione della struttura e, in particolare, delle docce che risentono di ritardi nell’esecuzione dei lavori o nel ripristino dei servizi sospesi, malumori tra i collaboratori che lamentano ritardi nel pagamento degli stipendi. Sono sul piede di guerra alcuni clienti del centro piscine Le Gemelle, gestito da luglio scorso dalla Sportlife, società che amministra gli spazi acqua e terra di diverse strutture in Abruzzo tra le quali Le Naiadi a Pescara, lo stadio del Nuoto di Chieti e il fitness club Sportville di Montesilvano. A preoccupare gli utenti, pronti anche a una raccolta di firme, sono soprattutto i ritardi del pagamento degli stipendi degli istruttori, una situazione che si è verificata anche alle Naiadi dove un gruppo di 17 collaboratori della struttura ha interrotto due giorni fa i corsi in forma di protesta.
«Sentiamo diverse lamentele», spiega una cliente, «e gli istruttori della palestra delle Gemelle riscontrano difficoltà nell’erogazione degli stipendi. Ecco perché, per protesta o perché ritengono che non ne valga la pena, spesso disertano le lezioni con pochissimo preavviso». «Anche per il nuoto», fa notare una mamma, «ci sono diversi disagi con gli istruttori che si assentano all’improvviso o vengono sostituiti senza apparenti motivi. È un peccato soprattutto per i bambini che magari si affezionano a chi li ha seguiti con passione e competenza per alcune settimane e senza di loro non vogliono più andare in piscina».
E disagi anche negli spogliatoi e nelle docce per sporcizia e malfunzionamento. «Su dieci docce», lamenta ancora una cliente, «ne funzionano due, dobbiamo portarci gli asciugacapelli da casa e diverse volte è capitato che gli spogliatoi restassero al buio».
Le lamentele di utenti e lavoratori del centro sportivo sono arrivate fino a Palazzo di città, tanto che il Comune, proprietario della struttura, si sta interessando al caso. «C’è stato un ritardo nel pagamento degli stipendi di una quindicina di giorni», fanno sapere tuttavia dalle Gemelle, «ma tutto rientrerà a breve. Quanto ai problemi di manutenzione e di gestione dei servizi stiamo risolvendo un grosso problema di energia elettrica dopo che per un accumulo improvviso di tensione sono saltati due autoclave e una serie di elettrovalvole. Ci sono state inoltre delle assenze tra i collaboratori per via dei malanni di stagione. Questa struttura va alla grande, abbiamo circa 2.300 clienti ed è sempre piena, segno che il lavoro svolto viene apprezzato».
Il centro piscine sorse nel 2010 con un project financing tra Regione (700mila euro) e la società Wellness (2.500.000 euro) che avrebbe gestito la struttura per 30 anni. Dopo il passaggio di consegne sarà la Sportlife a gestire la struttura fino al 2040.
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