Liberi i basisti della maxi rapina

28 Dicembre 2014

Assalto al portavalori sull’A14: da un anno erano ai domiciliari

SAN SALVO. Hanno trovato la libertà sotto l’albero di Natale, Cono Surace e Simone Di Gregorio, entrambi residenti a San Salvo, accusati di essere i basisti del commando che due anni fa assaltò il furgone della società Aquila di Ortona. Da circa un anno erano entrambi ai domiciliari. Il difensore, l’avvocato Antonello Cerella, è riuscito a convincere i giudici a revocare il provvedimento. I due sono indagati per la rapina al portavalori della società Aquila che avvenne sul tratto della A14 compreso tra i due caselli di Vasto il 19 dicembre 2012.

La banda, a bordo di tre automobili, bloccò il traffico sulla corsia sud, che fu disseminata di chiodi a 5 punte. I rapinatori crivellarono di colpi il blindato, costringendo le guardie giurate a fermarsi e a sdraiarsi a terra, disarmandole. Poi, con le seghe circolari, aprirono il furgone come una scatola di tonno, prelevando 600mila euro e 3mila franchi svizzeri. Quindi ripartirono a tutta velocità. Una volta giunti all’altezza di contrada Villaggio Siv, bruciarono le auto e scavalcarono la recinzione. Surace e Di Gregorio secondo gli investigatori sarebbero stati i basisti. In carcere sono finite 7 persone. Due di loro, Matteo Morra e Vincenzo Costantino, sono stati giudicati con rito abbreviato e condannati quasi a trent’anni in due. Tutti i coinvolte nella rapina, compresi gli ultimi due arrestati a giugno 2014, saranno giudicati insieme il 17 marzo 2015. Sette sono accusati di concorso in tentato omicidio aggravato, rapina, detenzione e porto abusivo di armi da guerra e parti di esse, ricettazione e incendio doloso. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA